MEDITERRANEAN AGAIN

“Workshop” di recupero SSD ICAR/14, CLASA a.a. 2009/2010
31 gennaio > 18 febbraio 2011

Il workshop si svolgerà da lunedì 31 gennaio a venerdì 18 febbraio 2011, presso la sede del Magazzino 6 Ligabue, aula 0.5-0.7, per tutta la giornata.
La frequenza è obbligatoria.
L’iscrizione al corso avverrà direttamente in aula il primo giorno di corso.
Saranno accettati max 50 studenti.
L’esame si svolgerà il 18 febbraio 2011.
Il workshop di recupero, è rivolto agli studenti del corso di laurea in Scienze dell’architettura che, per gravi e giustificati motivi, non abbiano avuto l’opportunità di frequentare compiutamente i workshop previsti alla fine del secondo semestre di ogni anno accademico (in particolar modo agli studenti iscritti al terzo anno di corso e ai laureandi).

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MEDITERRANEAN AGAIN
Giorgia De Pasquale, Anna Magrin
Tutor: Simone Visentin

Saliamo lentamente verso la casa di Rhodakis, con i muri bianchi e dal colore cenere, in mezzo al verde. Non arriviamo proprio alla porta, ma facciamo un giro intorno alla casa, percorrendo il sentiero che sale e finisce nel cortile della casa…(..) Rhodakis ci dà così il primo canone plastico. Non arriviamo mai direttamente ala porta della casa Attica, ma faremo un giro e cambieremo direzione, e questo affinché venga data espressione alla sensibilità plastica del paesaggio greco.
(K. Vrieslander, G. Kaimi, La casa di Rhodakis a Egina, Egina, 1934).

Mediterranean Again propone agli studenti una riflessione in termini compositivi sul Mediterraneo contemporaneo.
Lo studente dovrà elaborare un progetto per una casa isolata, destinata ad una famiglia di quattro persone.
La villa unifamiliare rappresenta uno dei principali leitmotiv legati alla mediterraneità: verranno reinterpretati le sperimentazioni sul tema di Piero Bottoni, Figini e Pollini, villa Oro di Cosenza a Posillipo, i contributi di Rudofsky e Giò Ponti. La lezione moderna permette una riflessione, asciugata da polemiche ideologiche e politiche legate al preciso momento storico, e stimola su alcuni dati: l’intimo legame tra suolo e costruzione, l’aderenza al sito, l’influsso determinante dei dati climatici nella progettazione, la semplificazione geometrica, il rapporto con la luce, la coincidenza delle forme di vita con la struttura spaziale.
Il tema di progetto prevede la definizione degli ambienti legati più strettamente alla funzione residenziale, immaginando una loro implementazione attraverso spazi di lavoro a servizio dei proprietari e spazi aperti, stanze a cielo aperto, logge, cortili, che consentono di esprimere connotazioni peculiari e probabilmente più adatte agli stili di vita del contemporaneo. Il tema implica particolare attenzione alla definizione degli spazi aperti, e alla varietà di attività che in essi possono avere luogo, nell’idea che uno dei principali materiali dell’innovazione possa essere ancor oggi rappresentato da un attento progetto degli ambiti di relazione fra interno ed esterno, soprattutto se declinati nella forma di dispositivi passivi del controllo climatico degli ambienti.
Si richiede dunque di incentrare l’attenzione alle forme dell’aggregazione ed alle relazioni tra le varie funzioni, differenti tra loro per esigenze dimensionali e prestazionali (esposizione, aereazione ecc.).
L’esercizio vuole stimolare lo sviluppo progettuale di parte delle tematiche insite nella mediterraneità, elaborate in chiave contemporanea, attraverso anche il confronto con esperienze parallele che in altre aree del bacino si stanno sviluppando. Mediterranean-Again vuole essere un viaggio, sulle orme di Ulisse, ma anche di Le Corbusier, Alvar Aalto, Louis Kahn, Barragàn, che non richiede un movimento reale, ma si sviluppa nel pensiero architettonico personale.

Giorgia De Pasquale
Architetto, dottoranda nel Phd Villard d’Honnecourt, II ciclo.
Svolge ricerca e attività professionale attorno alle diverse espressioni dell’architettura sostenibile in quanto rilettura dell’identità dei luoghi.
Formatasi tra le facoltà di Roma Tre, l’Escuela Tècnica Superior di Barcellona e di Valladolid, in Spagna termina il Master internazionale di secondo livello “Architettura-Storia-Progetto”. Approfondisce, tramite corsi di perfezionamento, le tematiche relative all’efficienza energetica ed ambientale degli edifici, in particolare in contesti climatici caldi.
Tra il 2005 ed il 2009 collabora con il DiPSA (Dipartimento di Progettazione e Studio dell’Architettura Facoltà Roma Tre) e pubblica Studi sulla casa urbana, sperimentazioni e temi di progetto, (Gangemi Editore, Roma, 2009).
Nel 2006 partecipa alla Biennale di Venezia.10 all’interno della mostra internazionale di Architettura “Città di pietra”. L’interesse professionale e nella ricerca è da subito diretto alle aree del Mediterraneo ed alle strategie di commistione messe in atto tra architettura e paesaggio. Dal 2007 collabora, come consulente, per la riqualificazione ambientale e paesaggistica relativa ad opere di terrazzamenti in diverse località a Pantelleria (Trapani).
Dal 2008 è Tutor all’assistenza didattica presso la facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Roma Tre, nei laboratori di progettazione architettonica del prof. Francesco Cellini.
Svolge l’attività professionale a Roma, collaborando con vari studi di architettura e partecipando a numerosi concorsi internazionali: nel 2007 collabora con il gruppo di progettazione per il Concorso Internazionale Campidoglio 2, Roma (capogruppo: A. Anselmi); premio “L’architettura bioecologica 2008” per il progetto di un complesso enologico sull’isola di Pantelleria (Tp); nel 2009 partecipa e vince il Concorso per la riqualificazione dell’area “Cascina Lampo”, Comune di Pianezza (To).
Nel 2010 fonda insieme a Chiara Gramaglia- wealth indoor architect- ed Anita Falcetta-eco-market advisor- il laboratorio sperimentale d’architettura “Officine Ecologiche” con sede a Parigi e Roma.

Anna Magrin
Architetto, si è laureata a Venezia presso l’Università IUAV e ha conseguito il diploma di Master “Architettura-Storia-Progetto” presso l’Università degli Studi di Roma Tre. Ha vissuto e lavorato a Roma e Valladolid (Spagna).
Interessata al rapporto fra progetto e contesto, rinviene nella storia e nella geografia dei luoghi i materiali principali della propria ricerca. Svolge attività professionale autonoma nel campo della progettazione e del restauro, proponendo soluzioni attente ai paradigmi della sostenibilità. Svolge attività di consulenza per gli interventi di conservazione del patrimonio architettonico nell’ambito di concorsi ed incarichi di progettazione.
Dal 2004 collabora alla didattica nei corsi della Facoltà di Architettura dell’Università IUAV di Venezia, e dal 2007 alle attività didattiche della Laurea Magistrale in Architettura per la Sostenibilità. Partecipa alle attività di ricerca dell’Unità di Ricerca Sostenibilità e Città presso l’ateneo veneziano, e ha curato le pubblicazioni: “strumenti e tecniche per l’architettura sostenibile/strategies and tools for a sustainable architecture” e blue in architecture 09_proceedings”.
Nel 2006 partecipa alla Biennale di Venezia.10 all’interno della mostra internazionale di Architettura “Città di pietra” con un progetto per Siracusa.
E’ iscritta al Dottorato di Ricerca in Urbanistica presso l’Università IUAV di Venezia, e vive e lavora fra Venezia e Bologna.

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