Caffeina mon amour


Elaborate e precise ricerche scientifiche hanno dimostrato che gli studenti Iuav, ma anche i professori, durante i WS estivi sopravvivono quasi esclusivamente grazie ad una particolare e sofisticatissima sostanza: la caffeina!

Ognuno di noi la assume nella forma che più preferisce: chi con la Coca-Cola, chi con il tradizionale caffè; c’è chi, di prepotenza, si dopa direttamente con una lattina di Red bull, e altri che si impasticcano con capsule di guaranà. Alcuni ignari si limitano al tè, inconsapevoli del fatto che la quantità di caffeina è lievemente inferiore a quella contenuta in una tazza di caffè, e dipende dai minuti di infusione.
Pochi ancora conoscono il mate, un’infusione tipica sudamericana.
Nessuno di noi è salvo! Consapevoli o meno, siamo tutti dipendenti dalla caffeina.
Per alcuni il caffè rappresenta una vera e propria sostanza nutritiva: assunta a colazione e nella pausa di metà mattina, a volte sostituisce il pranzo e funge da merenda!
Al termine di queste tre settimane i nostri stomaci avranno certamente bisogno di una cura disintossicante: più caffeina assumiamo, più il nostro corpo, e la nostra mente, aumentano il livello di tolleranza: in questo modo la quantità necessaria di caffeina per percepire beneficio è via via superiore rispetto alla “prima volta” che abbiamo bevuto caffè.
La percentuale di caffeina presente in una tazza di espresso è di 80 mg, la stessa presente in una lattina di Red bull (250 ml), in una tazza di caffè solubile ci sono 57 mg, mentre in una lattina di Coca-Cola (330 ml) 35 mg e in una tazza di tè 60 mg.
La dose letale di caffeina per un uomo adulto è stimata fra i 150 ed i 200 mg, per Kg di massa corporea, somministrati per via orale in un intervallo di tempo che va dalle 3,5 alle 10 ore.
Ognuno si faccia due conti, magari evitiamo di ritrovarci con qualche cadavere stramazzato davanti alla macchinetta del caffè.
Vi diamo un aiuto: considerando un peso medio di 75 kg, la dose letale dovrebbe aggirarsi attorno ai 12750 mg, che corrispondono a 160 caffè. Mi auguro nessuno di noi possa arrivare a tale quantità, per la salute e per il portafoglio, specie in considerazione dell’aumento del prezzo alle macchinette da 0,40 € a 0,45 € (in realtà potremmo affermare che l’incremento è di ben 0,10 €, poiché il resto di 0,05 € non viene praticamente mai erogato).
L’origine della caffeina risale a tempi lontanissimi: i Sufi dello Yemen, nel XV secolo, bevevano caffè per tenersi svegli durante le lunghe preghiere.
Chissà, magari qualche devoto studente segue l’esempio passando notti intere bevendo caffè e pregando il dio dell’architettura affinché il professore approvi il progetto. Non si può mai sapere.
Ultima curiosità: abbiamo provato ad interrogare il tecnico responsabile di ricaricare il distributore automatico: non è stato in grado di fornirci dati precisi sulla quantità di caffè prodotti ogni giorno, ma con un’eloquente strizzata d’occhio, capito il motivo della nostra domanda, ci ha fatto intendere che i consumi sono davvero elevati.

Valentina Volpato

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3 thoughts on “Caffeina mon amour

  1. vale sei proprio un mito! questo articolo è davvero interessante e spigliato! brava!
    francesca (redazione)

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