Il bianco candore della rigenerazione urbana


L’isola nascosta di Francisco Spadoni vince questa edizione dei WS11 e Wave è perfettamente in linea con le scelte della Giuria.
Complimenti Francisco!
Questo “straniero”, come spesso si è definito, ha puntato sul disegno dell’acqua, intesa come possibile spazio di espansione e non come un limite fisico per la città.
Bianco è lo spazio delle idee. E’ il colore di chi non ha paura del confronto con la vincolante preesistenza.
Qui il bianco non elogia il vuoto, semmai diventa stimolo progettuale per Venezia.
Tirando le somme di tutta l’esperienza, noi della redazione Wave possiamo affermare che abbia vinto un pensiero giovane e una certa capacità di divertirsi progettando, svincolando l’architettura da consolidati e superati accademismi che di “bianco” portano solo il segno indelebile dell’età.
Anche le menzioni della giuria sembrano confermare questa tendenza: Filippo Bricolo, Giancarlo Mazzanti Sierra e Mauro Galantino.
Ci sarebbe piaciuto vedere fra i premiati anche Massimo Rossetti, Edoardo Narne e il giovanissimo Gilberto Corretti.

MC

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7 thoughts on “Il bianco candore della rigenerazione urbana

  1. Ringrazio per l’articolo a nome di molti se non tutti gli studenti del ws Spadoni, di sicuro per noi è stata un’esperienza preziosa e importante e devo dire che la soddisfazione era arrivata ben prima della premiazione. Ma adesso che abbiamo fatto l’en plein possiamo ritenerci soddisfatti al massimo.
    Grazie Francisco!

  2. scusate ma era logico che vincesse lui…..invece che una mostra del workshop sembrava una personale di francisco spadoni….con tanto di pannelli da esposizione…..

    • Credo e dico credo che la commissione sia rimasta più colpita dal fatto che il tema proposto dal professore fosse innovativo e con un nuovo spirito. La volontà di considerare l’acqua come un territorio veneziano e l’esposizione ne era l’espressione: 10 plastici (di colore bianco) sopra un unica superficie (anch’essa bianca).

      • Specifico, l’acqua come un territorio e non come un limite.
        Io certo sono di parte, ma come ho già scritto noi non avremmo mai pensato di essere premiati, la soddisfazione era arrivata ben prima. E comunque riconosco anch’io che molti altri gruppi hanno prodotto grandi cose esattamente come si spera sia il risultato di un workshop.

    • La qualità dei workshop di questa edizione era molto alta e la mostra l’ha dimostrato ampiamente.
      Non si poteva premiare tutti e non ritengo sia ovvia la scelta di premiare il WS di Spadoni, la suà vittoria è meritata.
      Penso che il tema, molto difficile, sia stato trattato egregiamente e con una raffinatezza rappresentativa esemplare.

      MC

  3. Grande onore al W.S. di NARNE per aver portato un pò di “maestranza” nel costruire
    in una facoltà che oltre a non essere più cava di grandi teorici, non l’ho è nemmeno di abili professionisti. I ragazzi si sono cimentati in una esilarante esperienza progettuale, manuale ma soprattutto di gruppo! W i workshop!

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