Iuav: Comunicato Stampa sulla conclusione dei Workshop Estivi 2011


Riportiamo il comunicato dell’Ufficio Stampa Iuav del 15 Luglio 2011

Gran finale oggi per WaVe, i Workshop di Architettura a Venezia, con la premiazione al migliore workshop e tre menzioni speciali.
Difficile il lavoro della giuria, composta da Angelo Torricelli (preside di Architettura, Politecnico di Milano), Giuseppe Cappochin e Giovanni Furlan (Biennale internazionale di Architettura Barbara Cappochin), Franco Alberti (Regione Veneto), Camillo Tonini (Musei Civici Veneziani) e presieduta da Giancarlo Carnevale, preside di Architettura: la qualità dei progetti e degli allestimenti, frutto di 3 settimane di lavoro intensivo dei quasi 2000 studenti, guidati da 30 architetti di fama internazionale, era davvero elevata. Fatto ancora più sorprendente se si considera che partecipano ai workshop tutti gli studenti del triennio di architettura.
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Premio Tesi di Laurea “PAESAGGIO, ARCHITETTURA E DESIGN LITICI” 2a edizione


II Premio per le Tesi di Laurea “Paesaggio, architettura e design litici”, ideato e organizzato da Veronafiere, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Verona, si inserisce nelle attività culturali della 47a Marmomacc finalizzate a promuovere una consapevole cultura della pietra tra architetti, ingegneri, designer e produttori del settore marmifero.

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IUAVoice The End


E così l’epilogo.
Siamo arrivati alla fine, e per quanto le vacanze siano attesissime, qui al Wave si è un po’ giù di morale. Perché dopo tre settimane il nostro gruppo è veramente affiatato, ed entrare in questa aula ogni giorno ci riempe di entusiasmo.
Così in IUAVoice The End ci racconteremo: cos’è il Wave, chi sono le nostre Waves , come è stato possibile e faticoso far uscire ogni giorno un numero del giornale e aggiornare il nostro blog.
Blog che ha superato i 300.000 visitatori, per inciso.
Tutto ciò grazie ad una squadra di redattori, fotografi e grafici che non si sono fermati un momento.
Grazie a Marina Montuori, che ha snocciolato pillole di saggezza per ogni occasione. Grazie ad Andrea, il nostro tutor, che già dal primo giorno ci ha proibito di dargli del lei e ha sopportato il nostro travolgente entusiasmo con una pazienza degna dei migliori maestri zen.
Grazie a Massimiliano Ciammaichella, che ha pubblicato ogni nostro desiderio sul blog e ha reso l’aula 1.5 dei magazzini un posto meravigliosamente trendy e a Stefania che (lo) ascolta.
Grazie alle Sante Anne (con Monica) della redazione grafica, che hanno profuso tutto il loro impegno per far sì che quest’anno il giornale sia sempre più accattivate, sempre più moderno.
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Rigenerare: non solo la città, anche oggetti o parti di essi


Le buone pratiche, lentamente, si aprono varchi virtuosi.
A Capannori, in provincia di Lucca, sta per sorgere un centro di riciclaggio diverso dal solito: qui si recupereranno arredi ed elettrodomestici, che, una volta rimessi a posto, verranno destinati alla vendita o all’arredo di uffici pubblici o di alloggi per persone che soffrono disagi economici, ed una quota sarà messa in vendita.
In controtendenza al consumismo abituale, un modo per restituire utilità alle cose che ad alcuni non servono più.

Tutela delle Terme Marine e del Palazzo dei Congressi di Grado


In molti si sono mobilitati per contrastare la decisione dell’amministrazione Comunale di Grado, secondo la quale le Terme Marine, progettate da Gianni Avon e pavimentate a mosaico su disegno di Giuseppe Zigaina, dovrebbero essere demolite per consentire la realizzazione di un nuovo complesso di lusso in project financing. Tra i promotori della contrapposizione alla decisione comunale si ascrive anche la Docomomo Italia onlus, sezione Friuli Venezia Giulia, particolarmente attenta ai problemi legati alla tutela delle architetture recenti, come nel caso dell’appello in favore della Colonia marina di Giancarlo De Carlo a Rimini.
L’edificio in progetto di demolizione fu realizzato tra il 1970 e il 1974, mentre per il Palazzo dei Congressi realizzato da Marco Zanuso e Gianni Avon, tra il 1973 e il 1980 si prevede un corposo ridimensionamento.
Questi due edifici, insieme allo Zipser di Marcello D’Olivo, sono le uniche architetture del Novecento a Grado che vengano menzionate nelle guide di settore. Bruno Zevi dedicò un ampio articolo all’edificio termale nel 1975, sul numero di ottobre della rivista L’Architettura.
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Impossessarsi della città


La retorica della città attuale ci dice che il suo aspetto è standardizzato, tendenzialmente ricorsivo in quasi ogni luogo. Effettivamente è facile per tutti ritrovare elementi, oggetti, ambientazioni o interi luoghi ripetuti o richiamati nelle città di matrice occidentale, o che aspirano a quello stile di vita.
Grazie ai molteplici fenomeni legati alla globalizzazione, alla diffusione degli stereotipi e dei desideri di massa e alle riposte attese come desiderabili, possiamo confortevolmente trovare una replica del centro commerciale o del punto vendita preferito, o muoverci agilmente, con fare sicuro, in ambienti che ci ricordano, luoghi noti perché ne ripetono e condividono la logica distributiva e le finalità.
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Una strada che divide


Pochi giorni fa, su diversi quotidiani italiani, è rimbalzata una notizia curiosa: a Sidney, metropoli australiana, c’è una strada nella quale si può fumare su un solo lato.
La situazione curiosa è determinata dalla diversa politica antifumo delle municipalità che hanno giurisdizione sui due lati dell’arteria viaria: King Street, infatti, ricade nella giurisdizione del consiglio municipale di Marrickville per il fronte ovest, e in quella del consiglio della City of Sidney per il fronte est.
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Piccoli paesi abbandonati

Ogni tanto se ne parla: in Italia, dove una statistica dice che le case isolate, realmente distanti almeno un chilometro da un’altra abitazione, sono ormai pochissime per l’allargarsi del fenomeno della città diffusa, ci sono i borghi fantasma.
Sul territorio a noi prossimo il tessuto abitativo sembra sfrangiarsi in un indefinito continuum senza cesure, marchiato solo dal diradamento senza la sparizione delle case: varia il ritmo di aggregazione delle unità, passando dal condominio al piccolo edificio, casette a schiera, qualche bifamiliare e poi le monofamiliari con giardinetto, lungo le direttrici che uniscono i centri urbani e su cui si annodano funzioni e servizi.
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Aperta la Serpentine Gallery di Peter Zumthor


A Londra, in un verde giardino a Kensington, l’architetto Peter Zumthor colloca la sua Serpentine Gallery: sulle pareti monolitiche dell’edificio scatolare si aprono tre ingressi sui lati lunghi, lasciando libere le altre superfici: si accede ad un corridoio stretto e cupo, le cui aperture, gemelle delle prime, conducono allo spazio all’aperto.
Questo ambiente esterno ed interno insieme, è reso raccolto dal corridoio scuro che lo delimita e lo filtra, un rifugio dal rumore e dal traffico cittadino, in cui gli odori della vegetazione progettata dall’olandese Piet Oudolf stimolano l’abbandono dello stress al di fuori, per coltivare una pausa di ristoro dei sensi e della mente.
Aperto dal 1 luglio, si potrà visitare fino al 16 ottobre 2011.

Qui maggiori dettagli:
http://www.architecturetoday.co.uk/?p=16430

Mobilità dolce


Questa mattina, di fronte l’aula M1, era impossibile non notare due sofisticatissime biciclette “parcheggiate” vicino i banchi.
E’ stata una piacevole sorpresa scoprire che una di queste appartiene ad Umberto Rovaldi, architetto paesaggista promotore della mobilità dolce e consigliere nazionale del FIAB Onlus, che si è dimostrato subito disposto a scambiare due chiacchiere con noi.
Ci ha parlato dell’importanza di riqualificare le parti abbandonate della rete ferroviaria e di trasformarle in nuovi percorsi ciclabili secondo una pratica, nata in America, che purtroppo è ancora agli albori qui in Italia. La bicicletta, secondo l’architetto, rappresenta un mezzo di trasporto moderno, che permette di emanciparsi dalla schiavitù di parcheggi e ingorghi e dà la possibilità di spostamenti rapidi in tutta la città. Non a caso, infatti,  ha citato l’esempio di Londra e del Bike-Sharing nelle stazioni della Metro. Questo veicolo però, per essere sfruttato appieno, necessita di un’adeguata rete di infrastrutture che lo supportino.
“Dalle rotaie alla bici”: è il libro consultabile sul sito www.fiab-onlus.it  che riporta un’accurata raccolta degli itinerari ciclistici ricavati da ferrovie non più utilizzate, curato da Giulia Cortesi edallo stesso Rovaldi. L’architetto svolge davanti i nostri occhi la cartografia d’epoca della linea Ostiglia-Treviso, ricca di dettagli sull’area di progetto.
Ci auguriamo che questa sorta di visita a sorpresa al prof. Paolo Deganello porti i suoi buoni frutti.

Marco Ludovico
Caterina Vignaduzzo
Foto di Umberto Pertosa

¿Dónde está la ciudad azul de los Pitufos?

Abitanti della città dei puffi

Questa è la storia di una singolare iniziativa pubblicitaria che ha avuto il merito di coinvolgere una piccola cittadina abbandonata un po’ a se stessa, fuori dai circuiti turistici, destinata forse a perdere i già pochissimi superstiti abitanti, con l’unica gloria della natura montana dell’intorno e il rudere della Real Fabrica di San Miguel per la produzione di alluminio: fu la prima nel suo genere nel paese iberico, fondata lì nel 1731 per la disponibilità di legname e per il cui avvio furono fatti entrare in segreto, in terra spagnola, due ingegneri svizzeri nascosti in dei barili.
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“Mi chiamo città”, un serie di reportage interessanti per i temi dei WS di quest’anno.

Questo inverno RAINews 24 ha proposto una serie di reportage molto interessanti, che suggerisco di guardare, a maggior ragione, dato il tema conduttore dei Workshop estivi che stanno per cominciare.
Le puntate sono sei, contemplano la ricostruzione di L’Aquila, La Biennale di Venezia, il Social Housing, Grandi Eventi come l’Expo 2015 a Milano, il futuro di Roma e Milano, gli Slum e la città informale.

Hanno anche il pregio di essere di breve durata e, seppur non esaustivi, contengono validi spunti e suggerimenti.

Questo il link alla prima puntata, reperibile nel sito  “architettiroma.it”:
http://tv.architettiroma.it/notizie/13019.aspx

Qui trovate altri filmati interessanti, che vi mostriamo in calce:
http://wn.com/michiamocitta

Buona visione e buon inizio dei ws11.

Stefania Catinella
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