BOCCHI/CAMPINOS POÇAS

RENATO BOCCHI, ANTÓNIO CAMPINOS POÇAS
Renato Bocchi (Trento, 1949), è professore ordinario di Composizione architettonica e urbana presso l’Università Iuav di Venezia e coordinatore del corso di laurea magistrale in architettura per il paesaggio.
E’ stato direttore del Dipartimento di Progettazione Architettonica dell’Iuav dal 2006 al 2009.
Ha insegnato a lungo anche presso la Facoltà di Ingegneria, corso di laurea in ingegneria edile-architettura, dell’Università di Trento. Ha tenuto seminari, workshop e conferenze in molte università europee ed è stato visiting professor presso l’Universidad Nacional de La Plata, Argentina, nel 2005.
Il campo principale della sua ricerca è il rapporto fra architettura, città e paesaggio.
Su questi temi ha coordinato (con M. Cunico e E. Fontanari) la serie di cinque Convegni internazionali “Dessiner sur l’herbe”, fra il 2004 e il 2008 (atti pubblicati nella collana Iuav de Il Poligrafo, Padova).
Alla stessa attività si lega l’attività di organizzazione di ricerche e workshop progettuali a carattere internazionale in collaborazione con il Comune di Arco (2004), il Museo Tridentino di Scienze Naturali (2009), la Provincia di Reggio Emilia, nell’ambito della Biennale del Paesaggio di Reggio Emilia (2008-2010). È stato redattore della rivista «Restauro & Città» (1990-95) e direttore della rivista d’architettura «Archint», 1998-2000. Attualmente dirige per l’editore Gangemi, Roma, la collana “Spazio Paesaggio Architettura”.
Per la 2°Bienal de Canarias è stato curatore del seminario internazionale “The Belly of Architecture (Space and Landscape)”, marzo 2009 (atti in corso di pubblicazione).
Pubblicazioni principali recenti: Progettare lo spazio e il movimento, Gangemi, Roma, 2009; Il paesaggio come palinsesto, Nicolodi, Rovereto, 2006; Per la città. Raffaele Panella: architetture, piani e ricerche, Gangemi, Roma, 2005.
António Campinos Poças (Lisbona, 1969), architetto, docente di progettazione architettonica presso la Facoltà di Architettura dell’Universidade Lusiada de Lisboa, dove opera anche come responsabile del settore-paesaggio sia per l’associazione Uniscape sia per la collaborazione all’Erasmus Intensive Programme “Changing Landscapes”.
Sta lavorando a una ricerca di dottorato dal titolo Città e Paesaggio, in connessione con i temi dello spazio pubblico e del paesaggio dell’estuario del fiume Tago a Lisbona.
Ha collaborato con vari studi di architettura di Lisbona; attualmente è impegnato anche in alcuni progetti in Angola.
Fra il 2003 e il 2008 è stato varie volte visiting professor presso l’Università degli Studi di Trento, Facoltà di ingegneria. Ha tenuto inoltre seminari e conferenze in varie università europee e statunitensi.
Attualmente sta mettendo a punto una nuova équipe multidisciplinare dedicata alla ricerca e allo sviluppo di studi e progetti di pianificazione strategica, territoriale e di disegno urbano, che riunisce: architetti, paesaggisti, urbanisti e designers dell’ambiente.

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IN CAMMINO VERSO VENEZIA
Renato Bocchi e António Campinos Poças

A Venezia si arrivava un tempo dal mare: il bacino di San Marco era la vera porta della città. Da quasi due secoli ormai invece l’ingresso a Venezia avviene da terra ed è un ingresso assai più squallido, in cui l’unica suggestione vera è il veloce passaggio sull’acqua e lo spettacolo della laguna.
Il ponte translagunare – che un vecchio progetto di Giuseppe Samonà (proposta Novissime per il Tronchetto) risolutamente mirabilmente cancellava – è oggi un’infrastruttura imprescindibile, ma obsoleta.
Il tema di esercitazione che si propone agli studenti è di trasformare il percorso sul ponte in un percorso iniziatico di avvicinamento a Venezia, ai suoi tesori storici, al suo fascino arcaico e decadente, ma anche alle sue identità contemporanee (la città dell’arte contemporanea, la città degli studi, la città degli scambi e del turismo), e al contempo un percorso di attraversamento lento, altrettanto iniziatico, della laguna e dei suoi incanti e disincanti ambientali.
Quel che si propone, concretamente, è di affiancare al percorso veloce di ferrovia e strada, un percorso lento ciclo-pedonale, che trovi molteplici punti costruiti e attrezzati di sosta, e diventi l’occasione di una “promenade” a tema, che inizi il visitatore alla scoperta di Venezia e offra al cittadino un cordone urbano interessante fra Venezia e la terraferma, il tutto con un efficace rapporto con la realtà lagunare.
Questa ipotesi dovrà essere realizzata dagli studenti attraverso una collana di piccoli progetti che incrostino – parassitariamente, nascendo o dialogando con l’acqua – l’infrastruttura di circolazione e costituiscano stazioni di un itinerario e di un racconto, interpretativo del legame fra Venezia e terraferma e fra terra e acqua: un racconto (un progetto narrativo) da costruire collettivamente, in cui ognuno avrà però la sua piccola parte da recitare progettualmente.

Bibliografia di riferimento:

  • Sergio Bettini, Venezia. Nascita di una città, Neri Pozza, Vicenza, 2006.
  • Massimo Cacciari, Idea di Venezia, in “Casabella”, n.557, 1989.
  • G.Caniato, E.Turri, M.Zanetti (a cura di), La laguna di Venezia, Cierre, Verona, 1995.
  • Wladimiro Dorigo, Venezia Origini, Milano, 1983.
  • Franco Mancuso, Venezia è una città. Come è stata costruita e come vive, Corte del Fontego, Venezia, 2009.
  • Renato Bocchi, Progettare lo spazio e il movimento, Gangemi, Roma, 2009.
  • Sara Marini, Architettura parassita, Quodlibet, Macerata, 2007.
  • Josif Brodskij, Fondamenta degli incurabili, Adelphi, Milano 1991.
  • Leonard Koren, Wabi-Sabi for Artists, Designers, Poets& Philosophers, Stone Bridge Press, Berkeley 1994.
  • Margherite Yourcenar, Il Tempo, grande scultore, Einaudi, Torino 2005.
  • Iconografia di riferimento:

  • Il ponte di Rialto (D.Calabi e P.Morachiello, Rialto: le fabbriche e il ponte, 1514-1591, Einaudi, Torino, 1987).
  • Giuseppe Samonà et al., Progetto Novissime, Concorso per il Tronchetto.
  • Aldo Rossi, Il teatro del mondo.
  • L. Puppi, G.Romanelli (a cura di), Le Venezie possibili, da Palladio a Le Corbusier, Electa, Milano, 1985.
  • Concurso 2G Competition, Venice Lagoon Park, “2G Dossier”, Barcelona, 2008.
  • Progetti Iuav per la Laguna di Venezia (Alberto Bertagna (a cura di), Paesaggi contemporanei. 5 lagune di Venezia (+1), Giornale Iuav n.56, 2008).
  • John Hejduk, Mask of Medusa: works 1947-1983, Rizzoli, New York 1985.
  • La promenade plantée di Parigi.
  • Diller, Scofidio, Corner, Progetto per la High Line di New York.
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    One thought on “BOCCHI/CAMPINOS POÇAS

    1. Gli studenti interessati a questo workshop sono invitati a partecipare il 4 giugno 2010, ad ore 15,00, al seminario della Scuola di Dottorato “Progettare lo spazio e il movimento”, che si terrà a palazzo Badoer, aula Tafuri.
      Cfr: http://www.iuav.it – scuola di dottorato

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