BRICOLO

FILIPPO BRICOLO
E’ nato a Verona nel 1970 e si è laureato presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia dove ha conseguito il dottorato in Composizione Architettonica. Attualmente insegna progettazione architettonica presso l’Università di Parma.
Nel 2003 ha fondato lo studio Bricolo-Falsarella Associati attivo in area veneta.
I lavori realizzati dallo studio hanno ricevuto importanti premi e menzioni dedicati ai giovani architetti italiani: Biennale “Rizoma. Giovane architettura italiana” di Pontedera, “Premio giovani Architetti 2006” dell’Accademia di San Luca di Roma, selezione tra le migliori opere realizzate nella Regione Veneto tra il 1995 ed il 2005, XII Bienal Internacional de Arquitectura di Buenos Aires “Veneto 40. Giovani architetti italiani alla prova”. Le sue opere sono state pubblicate su molte riviste italiane: d’A d’Architettura, Il Giornale dell’architettura, Aiòn, Area, Progetti e Concorsi.
Dal 1997 lavora nel campo della museografia prima come assistente di Arrigo Rudi al corso di allestimento presso lo IUAV, poi come ricercatore e progettista di allestimenti. Nel 2008, presso il giardino e le sale espositive del Museo di Castelvecchio di Verona, ha allestito la mostra “Pietro Consagra. Necessità del colore. Sculture e dipinti 1964-2000” realizzando un intenso dialogo tra le opere dello scultore e l’allestimento di Carlo Scarpa. Presso lo stesso museo ha allestito le mostre: “Stile di caccia. Luigi Caccia Dominioni: Case e Cose da Abitare” e “Paolo Farinati 1524-1606. Dipinti, incisioni e disegni per l’architettura”. Nel 2010, con Alba di Lieto, ha pubblicato il libro “Allestire nel museo. Trenta mostre a Castelvecchio” (Marsilio).
Intensa è la sua attività nel campo dell’architettura della memoria sia come progettista che come ricercatore. La sua tesi di dottorato sul Memoriale di Kampor realizzato sull’Isola di Rab, dall’architetto sloveno Edvard Ravnikar, all’interno del cimitero di un campo di concentramento italiano, è stata pubblicata nel libro “Memoria, Ascesi, Rivoluzione. Studi sulla rappresentazione simbolica in architettura” (Marsilio/Iuav, 2006) a cura di Luciano Semerani. Nel 2008, nell’occasione del Festival dell’Architettura di Parma, ha curato e allestito la mostra “Il paesaggio della memoria. Edvard Ravnikar, Bogdan Bogdanović: luoghi e architetture celebrative nel territorio della ex Jugoslavia” (in Pubblico Paesaggio, FAE Edizioni 2008). Attualmente, con lo studio Bricolo-Falsarella Associati, sta realizzando il progetto per la nuova Morgue ed il giardino memoriale dell’Ospedale di Borgo Roma a Verona.


L’ULTIMA CIMA

FILIPPO BRICOLO
Tutor: Giancarlo Bonato, Francesca Falsarella, Simone Sala

Nella parte sommitale del massiccio del Grappa, a quota 1775m sul livello del mare, nel luogo del destino per decine di migliaia di soldati austroungarici ed italiani, dovrete costruire uno strumento per la comprensione reciproca.
Il museo sull’ultima cima porterà il visitatore a riflettere sull’assurdità della guerra, ponendo l’uomo e la sua esperienza al centro dell’esposizione. Farete vedere la guerra da dentro il dramma del singolo individuo, disegnerete lo spazio per l’immedesimazione dei visitatori con i militi della Grande Guerra. Lo farete senza nessuna distinzione di nazionalità, perché nessuna divisione è possibile nel luogo della riconciliazione.
Ma il museo di Cima Grappa sarà anche l’occasione di ritrovare architettura.
Nel punto più alto della montagna, letteralmente tra la terra e il cielo, dove gli opposti coincidono mantenendo vivi i loro significati e le ragioni provvisorie dei nemici si congiungono nell’atto definitivo della morte, anche l’architettura si appacificherà riscoprendosi significante.
La vostra guida sarà la Montagna.
Refrattaria alla big-ness insensata e pettegola delle archistar, la montagna, con il corollario inevitabile del silenzio, vi imporrà la radicalizzazione dell’architettura in pensiero costruito, vi richiederà il ricorso alla semantica dello spazio e della tettonica dove la forma è sempre un consuntivo.
Il museo sarà il completamento del sito memoriale di Cima Grappa e sarà posto in relazione al cimitero monumentale costruito da Greppi e Castiglioni nel 1935 attraverso gli spazi ipogei della Galleria Vittorio Emanuele che, a partire da costruzione militare realizzata nel 1918, verrà riconvertita in museo storico-didattico.

21 thoughts on “BRICOLO

  1. Questo WS sembra essere davvero interessante! Si può avere qualche chiarimento riguardo alle modalità in cui esso si svolgerà? (Eventuali sopralluoghi, gli elaborati richiesti…). Grazie mille!

    • Gentile Maria, a breve forniremo informazioni più precise in merito alle modalità di svolgimento. Inanto le do queste informazioni:
      PRIMA SETTIMANA: presentazione area e materiali cartografici e fotografici, presentazione del tema del progetto con consegna bando, sopralluogo area di progetto, costruzione collettiva di un grande plastico di Cima Grappa, lezioni e presentazioni sui temi fondamentali per il WS: costruire in cima, costruire la memoria, architettura site-specific, elaborazione prime idee.
      SECONDA SETTIMANA: scelta definitiva idea progettuale ed elaborazione finale della scelta progettuale, plastico da sovrapporre al plastico generale, plastici ed elaborati in scala maggiore
      TERZA SETTIMANA: progetto e realizzazione dell’allestimento della mostra
      Un saluto
      Prof. Bricolo

  2. Tema veramente interessante!Volevo avere, se possibile, informazioni riguardo lo svolgimento del WS (se lavoro di gruppo, tipo di elaborati richiesti ecc..). La ringrazio dell’attenzione. Saluti, Lorenzo

  3. Gentile Lorenzo ecco le informazioni da lei richieste:
    Il lavoro potrà essere di gruppo, con gruppi non eccessivamente grandi, massimo due o tre persone.
    Gli elaborati saranno di quattro tipi e avranno quattro scopi diversi:
    1. fotoinserimenti presi dai punti panoramici: serviranno per capire velocemente l’impatto del nuovo museo sulla Cima e le trasformazioni da voi apportate allo stato dei luoghi.
    2. un plastico piccolo dell’ultimo settore della montagna con l’intervento da voi proposto. Durante gli incontri e nel seminario finale sostituirà momentanemante la parte finale del grande plastico dello stato di fatto che costruiremo insieme nei primi giorni di WS.
    3. plastico in scala 1:50 per comprendere al meglio le qualità spaziali e strutturali dell’intervento da voi proposto
    4. disegni: piante, sezioni, e schemi (realizzati a partire dai materiali in formato dwg forniti dalla docenza) per una comprensione analitica del progetto.
    Un saluto
    Prof. Bricolo

  4. Salve professore, nonostante la preferenza per il suo workshop purtroppo non sono stato assegnato è possibile lo stesso iscriversi da lei?
    Avrei molto piacere ad affrontare il tema da lei proposto.
    Grazie per l’attenzione.
    Arrivederci, Riccardo

  5. Purtroppo non sono stato assegnato al suo WorkShop anche se mi sarebbe piaciuto molto, le ho inviato una mail però non sono certo della attendibilità dell’indirizzo che ho trovato. Le chiedo anche qui allora se è possibile comunque entrare nel suo corso o se dobbiamo per forza restare in quello assegnato da segreteria. La ringrazio anticipatamente e nella speranza di poter frequentare il suo WS le porgo disinti saluti.

  6. Gentile Prof. Bricolo,
    siamo studenti del Bassanese frequentanti il terzo anno. Abbiamo trovato il tema del suo workshop interessante da subito e l’avevamo indicata come nostra prima scelta. Dall’assegnazione di oggi abbiamo constatato che non risultiamo assegnati al suo corso. Volevamo sapere se accetta studenti non indicati da spin e se quindi abbiamo la possibilità di essere inseriti nel suo workshop.

    Cordiali saluti

    Candiotto Ilenia
    Franceschi Alberto
    Scapin Marianna
    Vanzetto Luca
    Zorzato Laura

  7. Salve,il tema mi piace molto,ma purtroppo non sono stata assegnata al suo workshop, è possibile fare un cambio di corso??

  8. Salve professore,
    come i nostri colleghi che Le hanno scritto, anche noi saremmo molto interessati a seguire il work-shop assieme a Lei, affrontare il suo progetto…
    Premettendo che siamo iscritti al primo anno, crediamo che un’esperienza importante ed appassionante, sia fondamentale DA SUBITO per noi che stiamo cominciando!
    Purtroppo non siamo stati assegnati (da SPIN) al suo laboratorio; tuttavia ci farebbe molto piacere -se è possibile- parteciparvi.

    …saremmo:
    – CABIANCA Andrea
    – DE MARCHI Priscilla
    – MINTO Manuel
    – PELLIZZARI Riccardo
    – SOFFRIZZI Filippo

    cordialmente,

    Filippo Soffrizzi

  9. Gent.mo Prof. Bricolo,
    come i miei colleghi Le chiedo anche io di poter essere accettata lo stesso al Suo workshop, che avevo segnato come prima scelta ma che purtroppo non mi hanno assegnato.
    Cordiali saluti

    Carlotta Galeazzo

  10. Messaggio a tutti gli studenti che chiedono di essere assegnati al mio corso.
    Come avrete visto nell’ultimo messaggio pubblicato sul blog dal coordinamento WS11 ci sono dei margini di scambio possibili, per farlo bisogna:
    – fare firmare un foglio “di uscita” al docente che vi è stato assegnato
    – chiedere di essere accettato al docente di cui si vuol seguire il workshop, il quale deve verificare il foglio di uscita. il docente selezionerà le domande a sua discrezione.
    Credo che a questo punto sia necessario valutare la cosa direttamente il giorno di apertura del WS.
    Il limite massimo degli iscritti rimane comunque 70.
    vedremo……

  11. Salve gentile professore,
    come gli altri studenti ho potuto constatare solo oggi che non sono stata accettata al suo ws, con gran rammarico. Se si potesse avere una conferma della sua disponibilità ad accettare il 10 per cento in più degli studenti, come se non mi sbaglio è accettato per regolamento, allora i diretti interessati, fra cui la sottoscritta, invierebbero già ora la conferma via mail della disdetta agli altri ws. In questo caso si eviterebbero confusioni e ritardi burocratici. Attendo una sua risposta e opinione, cordiali saluti
    Monica Maria Busetto

  12. Gentile Monica Maria mi dispiace ma non è possibile procedere in questo modo.
    Faremo il tutto direttamente Lunedì prossimo.
    Rimane la mia disponibilità ad accettare il 10% in più degli stutenti con le modalità che decideremo Lunedì.
    Intanto vi saluto e vi ringrazio per l’interesse dimostrato.

  13. Gent.mo Prof. Bricolo,

    non essendo stato assegnato a nessun docente (problemi tecnici dalla segreteria), volevo chiederle se fosse stato possibile partecipare al suo laboratorio, avendo trovato il tema del suo corso molto interessante.
    Aspettando sue notizie, la ringrazio anticipatamente per l’attenzione.
    Cordiali saluti.

    Giancarlo Ambu

  14. Programma del workshop:

    Mercoledì 29 Giugno – completamento del grande plastico collettivo di Cima Grappa (dim.3,40mlx1,40ml).
    Giovedi 30 Giugno – presentazione e discussione della prima idea.
    Venerdì 1 Luglio – Sopralluogo a Cima Grappa. Partenza con corriera da Piazzale Roma ore 8.30, ritorno nel pomeriggio e riflessioni conclusive.

    Lunedi 4 Luglio – sviluppo del progetto alla luce del sopralluogo
    Martedi 5 Luglio – sviluppo del progetto alla luce del sopralluogo
    Mercoledi 6 Luglio – sviluppo del progetto alla luce del sopralluogo
    Giovedi 7 Luglio – ore 11.00 conferenza di Mauro Marzo (PhD IUAV)
    Venerdi 8 Luglio – conclusione fase progetuale.

    Lunedi 11 Luglio – inizio lavori di allestimento
    Martedi 12 Luglio – rappresentazione del lavoro e allestimento mostra
    Mercoledi 13 Luglio – rappresentazione del lavoro e allestimento mostra
    Giovedi 14 Luglio – rappresentazione del lavoro e allestimento mostra
    Venerdi 15 Luglio – inaugurazione mostra

    in data da confermare conferenza ” LEGGERE LA MEMORIA” tenuta da Carlo Saletti.
    Carlo Saletti è autore con Frediano Sessi del libro “Visitare Auschwitz-Guida all’ex campo di concentramento e al sito memoriale” Marsilio editore.
    Carlo Saletti, ricercatore, fa parte della direzione scientifica della Maison d’Izieu – Mémorial des enfants juifs exterminés e collabora con il cdjc di Parigi. Ha pubblicato recentemente Fineterra. Benjamin a Portbou (Ombre corte 2010). Figura tra gli autori del Dizionario dell’Olocausto (Einaudi 2004) e del Dictionnaire de la Shoah (Larousse 2009).

  15. precisiamo le date del ciclo di conferenze interne al laboratorio:
    Martedi 5 Luglio – ore 11.00 conferenza Lamberto Amistadi dal titolo “Sprung Von Werk: montagna e Grande Guerra”.

    Mercoledi 6 Luglio – ore 15.00 conferenza di Stefano Pujatti (ElasticoSpa) dal titolo “Percezione Elastica”.

    Giovedi 7 Luglio – ore 11.00 conferenza di Mauro Marzo dal titolo “Fino alla Linea del Suolo” (PhD IUAV).

  16. Il workshop del prof. Bricolo ospita

    Venerdì 8 luglio alle ore 11 si terrà la lezione:
    “Lessico Topografico”:
    conferenza di Toma’ Berlanda
    ph.d. Senior lecturer, KIST, Kigali, Rwanda.

    Si parlerà della sezione. Un tema fondamentale per il nostro WS.
    Prof.Bricolo

    • comunicazione conferenza corso Bricolo.
       
      data: martedi 12-07 ore 11.30
       
      di: Pujatti Stefano
       
      titolo: “Percezione Elastica”
       
      :
      Stefano Pujatti, nato ad Aviano (PN) 1968. Laurea in Architettura allo IUAV nel 1992 Tesi: Recupero Area Perfosfati a Portogruaro, progetto urbano con relatore Gino Valle. Master in Architettura Sci Arch Los Angeles, tesi urbanistica sul recupero delle aree costiere del Adriatico case study Carole, relatore Wolf Prix – coopHimmelb(l)au. Nel 2001-2002 ha insegnato Institute for Advanced Architectural Studies a Barcellona e Venezia.
      Ha tenuto conferenze sul suo lavoro nelle università: Sci-Arch, Los Angeles 2000; Technische Universitat Vienna 2000; Hosei University Tokyo Giappone, Art Front Gallery,Tokyo Giappone 2005; RMIT Melbourne, Australia; Accademia di Architettura di Mendrisio, Svizzera 2006; University of Limerik, Irlanda 2007.
      Dal 2004 incaricato come docente di progettazione a contratto presso Politecnico di Torino Facoltà 1.
      Dal 1994 al 1995 lavora presso lo studio di Gino Valle a Parigi. Dal 1995 al 2004 è socio di Simone Carena nello Studio Elastico. Dal 2005 è il titolare dello studio ELASTICOSPA con sede a Chieri (TO)
      Elasticospa è uno studio di architetti ed ingegneri che si occupano di progettazione edilizia ed urbanistica. Elasticospa collabora in modo continuativo con lo studio elastico 3 per i lavori pubblici e con lo studio elastico disegno per i lavori di design.
      Tra i riconoscimenti più importanti recentemente  ricevuti vi è il premio nazionale ANCE-INARCH 2006 II edizione categoria: Opera realizzata, progettata da un giovane progettista.

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