BUGATTI/CATTANEO

ANGELO BUGATTI
(Milano 1951), laureato nel 1975 presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano. È Professore Ordinario di Composizione Architettonica e Urbana, presso l’Università degli Studi di Pavia dal 1993. È direttore del Corso di Laurea Magistrale di Ingegneria Edile / Architettura dell’Università degli Studi di Pavia dal 2007 e Direttore del Dipartimento di Ingegneria Edile e del Territorio dal 2009.
Direttore dell’International Design Seminar “Urban Culture and Landscape Renewal” dell’Istituto Universitario di Studi Superiori Pavia, dal 1995 è stato visiting professor in molte Università italiane e straniere
È responsabile di Accordi Scientifici tra Università degli Studi di Pavia, l’Universidad Federal da Bahia e l’Universidad Central Santiago del Chile e la Tongji University di Shanghai ed è responsabile del China-Italy Science and Technology Cooperation nell’ambito del quale è stato istituito, nel 2009, il Master Course in Building Engineering and Architecture – Italian Chinese Curriculum tra l’Università di Pavia e la Tongji University di Shanghai.
Nel 2007 è coordinatore nazionale della ricerca finanziata dal Ministero nell’ambito del Programma di Ricerca Scientifica di Rilevante Interesse Nazionale PRIN 2007 “Progettare il sottosuolo tra paesaggio e infrastrutture ipogee” e nel 2004 è responsabile dell’unità operativa PRIN 2004 ”Qualità urbana e percezione della salute” con coordinamento nazionale dell’Università degli Studi di Genova.
L’attività di ricerca viene sviluppata parallelamente all’attività progettuale di piani e progetti urbani per varie città italiane che denotano un interesse verso le questioni legate all’architettura e alla città, con particolare attenzione alle implicazioni derivanti dal loro coinvolgimento nel sistema delle infrastrutture e del paesaggio. Tale ricerca si è sviluppata nel tempo attraverso numerose realizzazioni e partecipazioni a concorsi di progettazione architettonica e tramite una costante riflessione critica e teorica spesso esposta in vari convegni, articoli e saggi.

TIZIANO CATTANEO
(1972) laureato nel 1998 presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano dopo lunghi periodi di studio tra Madrid e Porto.
E’ Ricercatore in Composizione architettonica dal 2007 presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pavia, dove svolge attività didattica e di ricerca.
Dal 2005 insegna composizione architettonica e progettazione del paesaggio nel Corso di laurea in Ingegneria Edile-Architettura.
Nel 2004 consegue il dottorato in Ingegneria Edile/Architettura, nel 2006 è vincitore di borsa di studio post-dottorato e nel 2005 è titolare di Assegno di ricerca, entrambi in Composizione architettonica.
La ricerca teorica e progettuale verte sulla descrizione e interpretazione progettuale della morfologia urbana e sulle strategie compositive per la qualità del paesaggio.
Sul versante della sperimentazione progettuale applicata svolge attività di Coordinamento nel Laboratorio di Costruzione del Paesaggio e dell’Architettura con il Professor Angelo Bugatti dal 2003 e svolge attività di Ricerca e Consulenza scientifica presso il Dipartimento di Ingegneria Edile e del Territorio dal 2001. Tale ricerca, documentata in numerose pubblicazioni si è sviluppata anche attraverso progetti, concorsi di progettazione nazionali ed internazionali e tramite una costante partecipazione a vari convegni.
Tra i progetti di concorso si ricordano le consulenze svolte nei principali concorsi milanesi: con Steven Holl Architects per la Nuova Sede della Regione Lombardia; con Eduardo Souto de Moura Arquitectos per la Riqualificazione dell’ambito Darsena; con Chapman Taylor LLP e Angelo Bugatti per la Riqualificazione dell’area Ospedale Maggiore Policlinico.
E’ stato coordinatore di workshop e visiting in università italiane e straniere tra cui: ETSAB-Barcelona, Universidad Central de Santiago del Chile, Universidade Federal da Bahia, Tongji Universtiy of Shanghai.


PROGETTO PER UNA RIGENERAZIONE URBANA SOSTENIBILE A
SELVAZZANO DENTRO (PD), AREA “EX SEMINARIO MINORE DI TENCAROLA”

ANGELO BUGATTI, TIZIANO CATTANEO
Tutor: Andrea Pastrello

Obiettivi di rigenerazione urbana dell’area
Il Progetto si dovrà sviluppare attraverso percorsi procedurali e processi negoziali, in grado di favorire l’attuazione del piano secondo principi di equità ed efficacia, osservando quattro essenziali regole:
1) Perequazione urbanistica intesa come modalità di acquisizione dei suoli destinati allo sviluppo delle dotazioni territoriali;
2) Indici premiali che consentano all’amministrazione di acquisire a titolo gratuito le aree per i servizi a fronte del riconoscimento di diritti edificatori alla proprietà;
3) Meccanismo di sussidiarietà quale strategia finalizzata a dotare l’ambito di intervento di funzioni di interesse pubblico e generale, svolgendo un ruolo di supporto alla capacità imprenditoriale dei soggetti economici;
4) Mix funzionale libero inteso a superare l’impostazione tradizionale per azzonamenti e che consenta di intervenire localizzando destinazioni ed attività liberamente definibili all’interno di una prevalente configurazione del mix urbano.

Recupero del vuoto urbano come valore aggregativo, collettivo di socializzazione e di ricchezza per i cittadini, rendendo uno spazio flessibile, capace di ridefinirsi continuamente e di rapportarsi con lo spazio fisico della Città .
Assicurare alla collettività una visione chiara della qualità di vita entro un progetto che guarda al futuro, costituendo una dorsale strutturale della nuova visione urbana attraverso la trama del verde, i percorsi pedonali, le piazze, gli spazi aperti pubblici in generale, le piste ciclabili, la rete della mobilità individuale e collettiva, i nuovi luoghi centrali di servizio ed interesse comunale o sovracomunale, il sistema del commercio di vicinato e delle grandi o medie strutture.
Migliorare la relazione tra gli spazi vuoti e pieni delle diverse zone di cui il tessuto urbano è costituito, per ridare identità e specificità ai quartieri circostanti, in prospettiva di una loro rigenerazione, assicurando la permeabilità fra i diversi sistemi ambientali ed ai servizi e infrastrutture.
L’ ambito di trasformazione dovrà costituire “il motore” per il rinnovamento dell’intero tessuto in grado di riqualificare l’ampia area dell’ex seminario attualmente dismessa, restituendo così al tessuto urbano ampi spazi ora non fruibili.
Riqualificazione e aumento dell’efficienza energetica degli edifici e della loro qualità architettonica.
Aumento della coesione sociale attraverso l’integrazione dell’ambito con la restante parte della città

Input progettuali per Intervento
Aumento della sostenibilità ambientale e sociale dell’ambito territoriale

Risultati ed effetti attesi
L’obiettivo è quello di trasformare l’area in un vero e proprio centro polifunzionale residenziale-commerciale direzionale e per servizi di scala comunale e sovracomunale con potenziamento delle aree verdi e dell’arredo urbano, pedonalizzazione degli spazi, punti di aggregazione per la comunità, creazione di parcheggi scambiatori per i mezzi pubblici di linea e deviazione del traffico veicolare per una maggior vivibilità e sicurezza dell’area.

Programma del workshop
Il tema del workshop parte dalla considerazione che l’idea di città si sta rapidamente modificando e dobbiamo parlare piuttosto di territori e di insediamenti costruiti, ma la crescita della “città totale” non tende ad arrestarsi: la città è destinata ad espandersi anche per dare una risposta a nuove esigenze di benessere. In questo senso occorre tendere all’obiettivo di rigenerazione urbana anche per la nuova città, che deve potenzialmente creare le condizioni per l’identità e la memoria, come processi ai quali partecipano le persone che la vivono.
A partire dagli anni ’80 il progetto architettonico e urbano è stato impegnato sul versante della riqualificazione e rigenerazione di aree urbane con molteplici esperienze attuate – con strumentazioni, metodi, politiche differenziate – a formare un patrimonio esemplificativo di grande rilevanza. Alcune città europee hanno dato prova in questi anni di grande attenzione alle opere di trasformazione dell’esistente: Parigi, Berlino, Barcellona, Londra, ma anche Bilbao, Lisbona o Lione o Rotterdam, seppure in contesti e condizioni differenti, si sono confrontate con problemi inerenti la modificazione di opere e parti urbane (anche appartenenti alla Modernità) e di forte impatto sociale e culturale sull’ambiente esterno.
A fronte di tali problematiche, la progettazione architettonica e urbana appare centrale nella attuazione dei processi integrati di rigenerazione urbana, sia in quanto pratica sintetica volta alle trasformazioni dello spazio fisico, sia perché al corpus dei suoi fondamenti, delle sue metodologie, della sua specifica cultura può attingere la messa a punto di efficaci strumenti di descrizione, interpretazione, e intervento sullo spazio fisico che siano coerenti alla valutazione della dialettica tra persistenza e variabilità degli assetti degli abitati contemporanei, risultato di complessi processi di stratificazione fisica, particolarmente nel caso della città europea.

Modalità di svolgimento del workshop
I progetti saranno sviluppati in gruppi di lavoro di 4-5 studenti.
Durante le tre settimane a disposizione, affronteremo il progetto seguendo tre fasi di sviluppo.

Prima settimana: idee di progetto
In questa fase verrà formulata l’idea progettuale.
L’area di progetto va inquadrata attraverso un’analisi della sua storia (urbanistica, architettonica e costruttiva), delle sue attuali condizioni morfologiche e tipologiche e delle sue esigenze organizzative, funzionali, simboliche e socio culturali. Verranno altresì verificate le quantità in gioco (mq e mc), i vincoli esistenti, eventuali altri progetti che abbiano già affrontato l’area o aree strettamente attigue ed i riferimenti.
Gli elementi analitici selezionati devono essere finalizzati alla definizione dell’idea generale di progetto.

Attività della prima settimana:
Rilievo del sito
Ogni gruppo dovrà effettuare un sopralluogo sull’area di progetto e dovrà rilevare, registrare e fotografare il sito secondo le differenti sensibilità e individuare gli elementi principali che lo connotano.
La modalità di rilievo potrà essere: viste da lontano; viste da vicino; registrazione suoni; video-registrazione di attività, flussi ecc. ma anche attraverso lo sviluppo di sezioni dell’area oggetto di studio evidenziando le peculiarità ambientali, morfologiche, topografiche ecc.
(scala 1:1.000 e 1:500)

Analisi dell’area in layers
Ogni gruppo dovrà fornire le caratteristiche specifiche dell’area di progetto attraverso la descrizione analitica del luogo evidenziando i seguenti elementi:
• acqua
• terra e topografia
• vegetazione e ambiente
• costruzione del paesaggio: attività
• infrastrutture pubbliche
• infrastrutture della mobilità
• attrezzature pubbliche
• paesaggio transitorio

Fotomontaggio + Programma e definizione degli interventi
Ogni gruppo dovrà sviluppare un’immagine fotografica, da inserire entro una base fotografica panoramica.

Seconda settimana: progetto
In questa fase verrà redatto il planivolumetrico e l’inserimento volumetrico degli edifici nel contesto.
Sulla base della definizione dell’idea progettuale e della destinazione d’uso si ipotizza un primo lay-out definendo dettagliatamente le funzioni e i criteri distributivi delle stesse.
In questa fase di approfondimento del processo compositivo generale, verranno verificate le relazioni volumetriche, architettoniche e tipologiche che si istituiscono con il contesto attraverso la redazione di:
– planivolumetrico 1:1000 o 1:500 (coerente con l’idea di cui alla fase A)
– planimetria di una porzione significativa dei piani terra con definizione degli spazi esterni – scala 1:500.
– sezioni urbane e paesaggistiche – scale richieste 1:500 e 1:200.
Ogni gruppo in coordinamento con tutti gli altri gruppi dovrà predisporre un modello di studio sull’area di progetto comune per tutti e un modello specifico di progetto.

Terza settimana: presentazione
Elaborazione finale e layout della presentazione.
Tale fase presuppone lo sviluppo di un progetto architettonico, corredato da piante e da sezioni adeguate a descriverlo e di elaborati che ne consentano una valutazione dal punto di vista compositivo nella sua complessità.
Ai fini della presentazione finale, le tavole devono comprendere la sintesi degli elaborati grafici delle tre fasi, il modello e/o video, una presentazione powerpoint anche stampata e rilegata in formato A4.

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One thought on “BUGATTI/CATTANEO

  1. Il mio commento di ex assessore all’urbanistica e vice nella Giunta Martini fino al 1995 è:
    – è errato un abbattimento totale della struttura complessiva, in quanto costruita con criteri
    di solidità antisismica;
    – I profili architettonici della gran parte dell’edificio merita una attenta conservazione, quindi anche la Sovraintendenza dovrebbe esprimersi in merito;
    – Certo, un recupero sostanziale sulla base delle previsioni complessive del PRG dovrà apportare sostanziale modifiche interne e il rifacimento dei servizi essenziale per l’uso e destinazione a servizi Scolastici, Sporti, Sanitari, ecc.
    – Ho l’impressione, per me una certezza, che l’eventuale abbattimento, enunciato dalla stampa, abbia significati molto più profondi su cui la stessa ex proprietà ne è coinvolta sotto il profilo economico!!

    Potrei continuare, ma è meglio che mi fermi.

    Auguri e buon lavoro.

    Vittorio Santi

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