CHUN/DE MATTEIS

CHUN JINYOUNG
E’ professore ordinario di progettazione architettonica presso la Myongji University in Seoul, Corea dove insegna la “progettazione per la tesi” e la “teorie di urban design”; è coordinatore dell’accordo bilaterale tra lo Iuav di Venezia e la sua Università a Seoul.
Dopo essersi laureato presso la Hanyang University comincia la carriera professionale collaborando con SAC International Architects, uno studio impegnato in progetti internazionali. Si trasferisce in Libia, impegnato in alcuni progetti in realizzazione allora, per poi decidere di studiare in Italia per approfondire le sue conoscenze di progettazione architettonica e urbana in contesti storici. Ha studiato presso l’Università romana “La sapienza”, laureandosi con il prof. Raffaele Panella. Nel 1998, Chun Jinyoung ritorna in Corea ed entra come socio nello studio SAC International Architects fino al 2001, anno in cui diviene professore presso la Myongji University.
Dal 2004 partecipa ai workshop estivi organizzato dallo Iuav, ogni anno venendo con studenti coreani formalizzando il workshop come corso internazionale, e in linea con le sperimentazioni didattiche e di ricerca in corso con docenti Iuav.
Il suo impegno didattico e di ricerca è maggiormente rivolto verso l’interpretazione delle diversità culturali nelle città storiche in trasformazione attraverso progetti di architettura collocati in società dinamiche contemporanee.

MILENA DE MATTEIS
Nasce a Lecce nel 1977. Ricercatore a termine presso l’Università Iuav di Venezia, è coordinatrice e responsabile scientifico del progetto di ricerca triennale Firb 2008, finanziato su concorso nazionale dal MIUR: Living Urban Scape, “La riconfigurazione degli spazi aperti, la densificazione e i sistemi naturali come strumenti per la riqualificazione delle periferie residenziali”. La ricerca propone una strategia di rigenerazione a diversi livelli per le periferie pubbliche italiane, assumendo come tema principale la qualità dello spazio collettivo.
Presso l’Università degli Studi Roma Tre ha conseguito, nel 2002, la laurea in architettura cum laude con una tesi in Pianificazione strategica sulla città di Lecce, e nel 2007 il dottorato di ricerca in Progetto Urbano Sostenibile con una tesi sulle teorie di Christopher Alexander e sui metodi di progettazione partecipata applicati alle periferie romane. Nel 2008 è stata assegnista di ricerca in “Housing e qualità dell’abitare” presso l’Università Iuav di Venezia.
Nel 2007 ha frequentato il corso di formazione superiore “Business Creation – Programma di sviluppo dell’autoimprenditorialità” presso l’Università di Roma Tor Vergata, Facoltà di economia, con una tesi sul terzo settore. Nel 2006 ha collaborato con il Comune di Roma – XIX Dipartimento per lo Sviluppo Locale Sostenibile Partecipato, come facilitatore e progettista per la partecipazione nei Laboratori territoriali.
Dal 2003 collabora con l’Università Roma Tre e l’Università Iuav di Venezia per numerose attività di ricerca, congressuali e di didattica. Tra queste, la collaborazione ai corsi di Pianificazione e progettazione sostenibile, al Master “Progettazione Interattiva Sostenibile Multimediale” (Roma Tre) e al corso di Urbanistica (Iuav). Tra le attività di ricerca “Interventi di riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica”, “Metodologie innovative per la progettazione partecipata e sostenibile”, “Urban Center: origini, ruolo, funzioni, pubblico”.
È visiting professor presso università italiane ed europee, con seminari e workshop su argomenti specifici, tra cui A Pattern Language, il principio della diagnosi e dell’unfolding, la configurazione e le proprietà degli spazi aperti, la progettazione partecipata.


RESIDENZIALIZZARE SPAZI DIMENTICATI – HOUSING SOCIALE A VENEZIA

CHUN JINYOUNG, MILENA DE MATTEIS
Tutor: Claudia Marcon, Francesca Riccardo, Andrea Sardena, Nam Soohyoun
Ospite: arch. Stefania Spiazzi (Ater Venezia)

Il workshop estivo 2011 promuove lo scambio culturale tra lo IUAV di Venezia e la Myongji University of Korea, con docenti e studenti di entrambe le università, in collaborazione per affrontare il tema dell’abitazione sociale a Venezia.

L’area di progetto prescelta è un’area attualmente di proprietà della società Italgas, in Campo Marte, da bonificare prima di nuovi usi e carico di potenzialità urbane. Le caratteristiche ambientali di pregio, come la presenza di maestose alberature, di edifici di archeologia industriale in vario stato di conservazione, sono compromesse dall’inaccessibilità dell’area, la cui posizione è strategica per diversi motivi, tra cui la vicinanza a piazzale Roma, alle sedi universitarie, alle fermate del trasporto pubblico.
Di forma triangolare, i confini del lotto hanno nature del tutto diverse: a sud una fascia di abitazioni popolari di proprietà dell’Ater di Venezia; a nord-ovest una strada carrabile con parcheggi e dei binari ferroviari in disuso; a est un canale lagunare.

Tema del workshop sarà sviluppare un progetto per residenze sociali, servizi alle abitazioni e attività per il tempo libero, che sappia rispettare i pregi ambientali esistenti, relazionarsi ed inserirsi nel contesto urbano veneziano, offrendo grande qualità negli spazi aperti collettivi e rendendo a tutti gli effetti quest’area oggi inaccessibile una parte della città.

Premessa
Recupero di un’area urbana a Venezia per infilling residenziale.
La riqualificazione urbana è tra i maggiori focus d’interesse attuali: finito di crescere, la città cerca di darsi nuove qualità interne e di rispondere a nuovi modi di vivere ed abitare. Il recupero di aree urbane degradate, sottoutilizzate, che hanno terminato la loro utilità e funzione o che non rispondono più alle esigenze abitative odierne, rappresentano interessanti opportunità per sviluppare temi di progetto innovativi.
Un modo possibile per agire su queste aree urbane “vuote” è l’infill, la costruzione di nuovi edifici e tessuti a riempire eventuali spazi mal-utilizzati, rivitalizzando il paesaggio urbano con opportune costruzioni, conformando attentamente lo spazio esterno, creando sinergie e legami tra abitazioni e spazio collettivo.
Questo tema è particolarmente adatto a Venezia, città che non può espandersi se non costruendo nuove isole. Nell’area prescelta verrà quindi progettato un intervento di densificazione residenziale sociale legato alla tipologia di tessuti sviluppatisi nella città lagunare ed alla presenza dell’acqua, e destinato ad una fascia “debole” ed eterogenea della popolazione.

Housing sociale e qualità dell’abitare dentro e fuori casa
Il tema dell’Housing Sociale che propone un modello di abitazione più accessibile poiché a costi calmierati, si è sviluppato in Italia negli ultimi anni, quando l’“emergenza casa” si è allargata dalla popolazione a più basso reddito, destinataria della consueta edilizia pubblica, ad altre fasce di popolazione “intermedie”. Si tratta di chi non riesce ad acquistare una casa nel libero mercato ma non è così indigente da rientrare tra i destinatari dell’edilizia pubblica: single, famiglie mono-genitore, immigrati, lavoratori temporanei, studenti fuori sede, anziani soli.
L’Housing Sociale sta cercando di rispondere a domande abitative nuove e atipiche rispetto al passato, e che connotano esigenze diversificate. Grande importanza viene data agli aspetti di vita di “comunità” che può instaurarsi tra gli abitanti di questi alloggi, con tematiche come: mix ed inclusione sociale con composizione eterogenea del vicinato ed alloggi specifici per i diversi destinatari; mix funzionale, con una varietà di spazi comuni alle residenze, servizi per l’abitazione ed il tempo libero; spazi aperti pubblici o collettivi, gestiti a livello locale e fautori di coesione sociale e senso di identità.
Le numerose esigenze abitative che derivano da questo panorama sociale vasto e differenziato impongono la ricerca di adeguate soluzioni progettuali, che sappiano rispondere con efficacia e qualità.
Si tratta di identificare nuovi modelli insediativi per nuovi usi, nuove famiglie, non solo all’interno dello spazio privato dell’alloggio, ma soprattutto a livello di composizione urbana, di tipologie e configurazioni degli edifici in relazione allo spazio aperto.
Il rapporto tra edificio-alloggi e spazio esterno all’abitazione, sia in termini di forma che di uso, di controllo sociale e di valorizzazione ambientale, è alla base del tema progettuale affrontato nel workshop, e si relaziona direttamente ai modelli compositivi veneziani ed al modo in cui la città viene vissuta.

Modalità di svolgimento
Gli studenti, in gruppi, dovranno elaborare un progetto insediativo di residenze sociali rivolte a specifiche fasce sociali, presumibilmente studenti, giovani coppie, famiglie con bambini. Nell’insediamento, che dovrà rispettare e recuperare quanto più possibile i valori ambientali e storici già appartenenti al sito, dovranno essere previsti anche servizi di supporto alla residenza (come lavanderie comuni e locali condominiali) e servizi locali, cioè rivolti alla zona più ampia di abitazioni di Santa Marta, di tempo libero e socializzazione (come ad esempio un centro per la musica o per attività sportive, ecc…). L’alloggio verrà studiato a livello distributivo per consentire un adeguato legame con gli spazi esterni pubblici ed eventualmente privati. Molto importante sarà infatti il tema della relazione degli edifici, nuovi ed esistenti (considerando anche la fascia di abitazioni Ater a sud) con lo spazio aperto circostante, naturale ed attrezzato: giardini, piazze, aree gioco, ecc.. Altro tema sarà il rapporto con la città, l’accessibilità e i confini dell’area: l’acqua, da un lato, il trasporto pubblico e privato, dall’altro.

L’attività laboratoriale di progettazione sarà preceduta ed affiancata da lezioni frontali e seminari tenuti dai docenti su diversi argomenti, tra cui: housing sociale e qualità dell’abitare; i tessuti e la città pubblica veneziani; abitare negli spazi intorno la casa; principi di progettazione urbana sostenibile; l’housing e le “new town” nelle città coreane.
Verranno forniti materiali didattici adeguati alle esigenze del workshop ed effettuati sopralluoghi alla vicina area di progetto, onde consentirne la profonda comprensione del contesto di riferimento.
Durante il workshop gli studenti verranno suddivisi in gruppi di lavoro eterogenei, onde facilitare gli scambi e le interazioni didattiche, e saranno effettuate presentazioni pubbliche di gruppo cadenzate.
Verrà richiesta l’elaborazione di precisi prodotti finali di presentazione e comunicazione del progetto: il tema sarà meglio definito e presentato similmente ad un bando di concorso di progettazione per Housing Sociale, proiettando lo studente in un’ottica di attività professionale e competitiva che possa stimolarne la preparazione ed il senso creativo.

Il workshop prevede anche la partecipazione degli studenti della Moyongju University (Seul, Corea):
JUNGEUN GOO, YONGWOO KWON, SHIYOEN KIM, YUNA KIM, JIEUN KIM, MISUN PARK, HOJIN AN, JIHWAN LEE, MINHA CHEONG, MOA CHU, JAEKYUNG HAN

Alcune iniziative del ws CHUN/DE MATTEIS
Martedì 28
ore 9:30 seminario: Un progetto per l’area Italgas (prof. B. Dolcetta, D. Longhi)
ore 11:30 seminario: Abitare a Venezia (prof. A. Marin, Trieste)
Mercoledì 29
ore 9:30 seminario: Housing sociale: nuove strategie di intervento per l’abitare (arch. B. Del Brocco, Roma)
ore 11:30 seminario: La sostenibilità socio economica nell’edilizia abitativa a basso costo (arch. S. Spiazzi, Ater)
Giovedì 30
ore 10 sopralluogo degli studenti iscritti all’area Italgas (con dott. M. Boz, Italgas)
Mercoledì 6
ore 9:30 seminario: New Town e Housing in Corea (D. Longhi, J. Chun)
ore 11:30 seminario: Progettare nella città storica (F. Mancuso)

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11 thoughts on “CHUN/DE MATTEIS

  1. Vorrei capire meglio di che area si tratta, dalla descrizione sembra quella vicina allo IUAV, un ampio triangolo con molti alberi, alcune costruzioni di origine industriale e dei gazometri dismessi…

  2. Si può avere una vostra mail??
    Il primo giorno di workshop sarà nell’aula di santa marta oppure fuori IUAV?

    • lunedì 27 alle 10 nell’auditorium di santa marta c’è la presentazione del wave11 da parte del preside, poi alle 14:30 si inizia il workshop nelle varie aule. La nostra è la A2 al cotonificio.

  3. gentile professoressa,
    sono Giovanni Bonaldi studente iuav matricola 271338.
    Le scrivo per comunicarle che vista la data per un appello d’esame sarò assente anche domani mentre sarò regolarmente presente mercoledì.

    Mi scuso per l’assenza.

  4. Martedì 28
    ore 9:30 Auditorium Santa Marta
    seminario
    prof. Bruno Dolcetta e Davide Longhi
    Un progetto per l’area Italgas

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