CROSET

PIERRE-ALAIN CROSET
Nato a Ginevra nel 1957, laureato in architettura al Politecnico di Losanna nel 1982, architetto indipendente dal 1982, dal 1993 a Brescia con Chiara Rovetta. Professore ordinario in Composizione architettonica ed urbana al Politecnico di Torino dal 2002. E’ stato caporedattore della rivista “Casabella”, sotto la direzione di Vittorio Gregotti, dal 1982 al 1996. E’ stato assistente universitario del Prof. Luigi Snozzi al Politecnico di Losanna dal 1984 al 1989, e assistente universitario del Prof. Bernardo Secchi (urbanistica) all’Università di Ginevra dal 1989 al 1990. Professore invitato alla Columbia University (New York) nel 1994, è stato Professore ordinario e direttore dell’Institut für Baukunst al Politecnico di Graz (Austria) dal 1997 al 2002, e preside della Facoltà di architettura di Graz dal 2001 al 2002. E’ autore di numerosi progetti urbani e realizzazioni nel campo dell’edilizia abitativa, oltre ad essere autore di molti libri e saggi pubblicati sulle più importanti riviste internazionali. Tra i suoi scritti più significativi, oltre alle monografie su Gino Valle, su Luigi Snozzi e su Alvaro Siza, si ricordano gli articoli sulle trasformazioni urbane di Berlino (in “Casabella” n. 506, 1984) e di Barcellona (catalogo ufficiale dei grandi progetti delle Olimpiadi, Barcellona 1992), ma anche i numeri speciali della rivista “Casabella” dedicati a: “Architettura come modificazione” (1984), “Le Corbusier” (1987), “Il disegno degli spazi aperti” (1993), “Il progetto storico di Manfredo Tafuri” (1995). E’ membro del Comitato scientifico dell’Urban Center metropolitano della città di Torino, ed è stato invitato come esperto in numerose Giurie di concorso in Italia e all’estero. E’ stato invitato nel 2006 dalla Biennale di Venezia per partecipare al Workshop internazionale “Learning from cities” ed elaborare un progetto urbano a Bombay nel quadro della Mostra internazionale di architettura, progetto premiato nel novembre 2006 dalla Giuria internazionale della Biennale di Venezia con il Premio delle Scuole di architettura.


UN IMMENSO APPARTAMENTO COLLETTIVO
SOCIAL HOUSING A VENEZIA – AREA S. EUFEMIA E CANTIERI LUCCHESE ALLA GIUDECCA

PIERRE-ALAIN CROSET
Tutor: Luka Skansi

Il complesso residenziale S. Eufemia sull’isola della Giudecca versa in due diverse condizioni di degrado: da una parte l’obsolescenza degli appartamenti di edilizia popolare, che richiedono urgenti interventi di riqualificazione funzionale, distributiva e materiale in parte già avviati dall’Ente di gestione (ATER Venezia); dall’altra parte un degrado sociale accentuato da una condizione di isolamento del complesso, privo di sbocco verso la laguna e verso le aree adiacenti.
Di fronte a questa condizione di degrado, si propone di intervenire con progetti di riqualificazione architettonica e urbana, agendo a 3 diversi livelli:

riqualificazione urbana attraverso la realizzazione di collegamenti fisici con il bellissimo parco adiacente, di proprietà comunale e oggi del tutto inaccessibile, che potrebbe nel futuro giocare un ruolo strategico, insieme con la formazione di nuovi percorsi trasversali verso l’area Junghans;

riqualificazione architettonica degli appartamenti esistenti, con interventi non di sola manutenzione straordinaria, ma di densificazione e trasformazione anche tipologica e architettonica, coerenti con l’idea di nuove forme residenziali prevalentemente per giovani coppie, single, ma anche futuri lavoratori artigiani dei cantieri vicini la cui attività futura verrà incentivata dal Comune di Venezia;

nuove forme insediative, in una prospettiva temporale più ampia, per l’area dei Cantieri Lucchese, ma anche per una fascia più ampia del fronte sud dell’isola verso la laguna, con la sperimentazione di nuovi modi di associare attività lavorative al piano terra e residenze nei piani superiori. All’interno di un quadro di riferimento comune a tutto il Laboratorio (attraverso visite, conferenze e seminari con esperti esterni), i progetti saranno elaborati da gruppi di studenti che sceglieranno quale tema specifico sviluppare.

Tutti i progetti avranno come elemento comune la necessità di verificare l’ipotesi che il carattere di appartenenza alla specificità veneziana non sia questione di linguaggio, bensì questione di esperienza spaziale, qualità di luce, senso di familiarità e intimità domestica, come ben descrisse Henry James nel Carteggio Aspern: “così senza strade, senza veicoli … con le sue calli tortuose dove si formano capannelli di persone, dove le voci risuonano come nei corridoi di una casa, dove il passo umano si posa come a evitar gli spigoli del mobilio e le scarpe non si consumano mai, la città ha carattere di un immenso appartamento collettivo”.

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7 thoughts on “CROSET

  1. Calendario delle attività

    prima settimana

    lu 27/06
    14:30 Inizio attività in Aula C – Piano Terra (Santa Marta) – Formazione elenco studenti
    Informazioni generali – Metodo di lavoro – Calendario
    16:00 AULA L2: Seminario introduttivo (con il workshop Kollhoff) con Arch. Stefania Spiazzi (ATER Venezia) e rappresentanti del Comune di Venezia – Lettura storica delle aree di progetto – Programmi e progetti di trasformazione.

    ma 28/06
    09:15 GIUDECCA: FERMATA PALANCA. Visita guidata dell’area ex-Lucchese + Giardini Villa Herion (2 gruppi in alternanza tra i 2 siti) + quartiere delle “casette” S. Eufemia.
    13:00 Pranzo comune
    14:30 Santa Marta – Seminario sui temi di progetto – Formazione dei gruppi – Organizzazione del lavoro progettuale per i 3 Temi.
    17:00 Conferenza Kollhoff / Rota

    me 29/06
    09:30 Attività in parallelo per i 3 Temi di progetto – Prime analisi in situ – Inchieste, interviste, mappe critiche.
    Costruzione del modello urbano complessivo.
    15:00 Prima discussione collettiva sulle ipotesi di lavoro.

    gio 30/06
    09:30- Lavoro in gruppo e revisioni in aula
    18:30

    ve 01/07
    09:30- Lavoro in gruppo e revisioni in aula
    18:30

    seconda settimana

    lu 04/07
    09:30 Consegna delle analisi dei 3 gruppi di lavoro
    10:00 Lezione di Pietro Valle (Udine): “Alloggio+Prefabbricato=Housing”
    14:00- Discussione collettiva dei lavori
    18:30

    ma 05/07
    09:30 Revisioni individuali
    11:00- Lezioni di Giorgio Macola (Venezia) e di Sergio Pascolo (Venezia): progetti recenti di residenze a basso 13:30 costo in Italia, Germania, Cina
    14:30- Discussione collettiva dei lavori
    18:30

    me 06/07
    09:30- Lavoro in gruppo e revisioni in aula
    18:30

    gio 07/07
    09:30- Lavoro in gruppo e revisioni in aula
    18:30

    ve 08/07
    09:30- Discussione collettiva dei progetti – Definizione del piano di lavoro per la mostra finale

    terza settimana

    lu 11/07
    09:30- Revisioni individuali in aula
    18:30

    ma 12/07
    09:30- Revisioni individuali in aula
    18:30
    22:00 Chiusura della sede di Santa Marta

    me 13/07
    09:30- Revisioni individuali in aula
    18:30
    22:00 Chiusura della sede di Santa Marta

    gio 14/07
    09:30 Ultime revisioni individuali e stampa degli elaborati
    14:30- Montaggio della mostra
    24:00 Chiusura della sede di Santa Marta

    ve 15/07
    09:30 Critiche finali con visiting critics esterni.
    14:00 Registrazione degli esami

  2. un immenso appartamento collettivo
    social housing a Venezia – area S. Eufemia e Cantieri Lucchese alla Giudecca

    Temi di progetto

    A- waterfront
    Il tema riguarda la definizione di un disegno urbano complessivo per tutta l’area di S. Eufemia, con la creazione di una nuova rete di percorsi pubblici tra le “casette” di S. Eufemia, il giardino di Villa Herion, i cantieri navali e l’area ex-Junhans. Il progetto dovrà tener conto delle funzioni pubbliche di quartiere già insediate, cercando di integrarle e arricchire. Dovranno essere discussi diversi scenari di trasformazione, su periodi temporali medio-lunghi (fino a 20-30 anni).

    mostra
    Strumento di rappresentazione da privilegiare sarà un grande plastico urbano, in scala 1/500 o 1/1000, capace di far leggere il nuovo disegno urbano e le connessioni tra parti di città oggi isolate. All’interno di questo plastico saranno indicati gli interventi puntuali, oggetto di approfondimento progettuale. Gli approfondimenti progettuali saranno presentati con plastici e album in formato A3.

    fasi di lavoro

    prima settimana:
    – realizzazione del plastico urbano. Definire il perimetro e la scala. Tecniche: cartonlegno (chiaro) con inserti progettuali colorati o neri. Volumi delle case esistenti trattati come “massa” compatta (tetti piani). Canali evidenziati con fogli di plexiglas su fondo da decidere (fare prove con cartone, con fondo nero, e con fondo bianco).
    – passeggiate urbane lungo i percorsi principali (dalla fondamenta, lungo le calli principali, dall’acqua …). Filmare i percorsi + fotogrammi lungo il percorso. Rilevare le presenze significative: negozi, uffici pubblici, chiese, alberi, ristoranti …
    – interviste agli “attori” della Giudecca: commercianti, operatori sociali.
    – interviste a dirigenti dell’Assessorato Attività produttive, sul futuro dei cantieri della Giudecca: quali attività produttive si intende favorire? quale artigianato? quali funzioni produttive sono compatibili con la residenza? con quali tempi sono previsti i cambiamenti di destinazione d’uso?
    – interviste ai dipendenti dei Cantieri navali ancora in attività.

    seconda settimana:
    – elaborazione del masterplan, con i diversi scenari di trasformazione, e le fasi temporali.
    – prime elaborazioni per i progetti puntuali. Temi di progetto: riqualificazione giardino di Villa Herion (sulla base delle indicazioni del Tribunale europeo dell’Ambiente); nuovo ponte sul Canale per collegare “casette” e giardino; nuovi spazi pubblici a ridosso dei cantieri.

    terza settimana:
    – elaborazione finale dei materiali di documentazione raccolti la prima settimana (trascrizione estratti interviste, mappe tematiche, ecc.);
    – elaborazione finale del plastico urbano;
    – elaborazione finale dei progetti puntuali, con plastici 1/200 e disegni su formato A3 (piccolo album).

    B- casette
    Il tema riguarda la riqualificazione architettonica dell’insediamento di case popolari di S. Eufemia, realizzato negli anni 1920, con interventi non di sola manutenzione straordinaria, ma di densificazione e trasformazione anche tipologica e architettonica. I progetti, molto concreti, si baseranno sulle indicazioni emerse nelle interviste agli abitanti del quartiere, insieme con quelle di operatori sociali. Gli interventi riguarderanno sia il miglioramento delle condizioni spaziali dei singoli appartamenti, sia piccole strutture di servizio e di supporto delle residenze, con funzioni collettive.

    mostra
    Strumento di rappresentazione da privilegiare sarà un plastico architettonico in scala 1/200, nel quale verranno evidenziati gli interventi puntuali sulle singole residenze, insieme con le nuove piccole strutture di servizio. Verranno inoltre presentati estratti delle interviste agli abitanti, insieme con le loro reazioni alle proposte progettuali degli studenti.

    fasi di lavoro

    prima settimana:
    – interviste filmate agli abitanti del quartiere. Raccolta di “microstorie” sulle trasformazioni portate negli anni ai singoli appartamenti. Far emergere le richieste specifiche per migliorare le condizioni abitative, ma anche di vita sociale nel quartiere. Per esempio: cosa farebbe se potesse avere 5 mq in più? (Consulente: Giancarlo Ghigi, che abita nelle casette).
    – osservazione critica sull’uso dello spazio pubblico nel quartiere, a diverse ore del giorno e della serata.
    – interviste a operatori sociali e culturali, del Comune e di Associazioni di volontari, sulle azioni già in corso o in progetto per migliorare le condizioni di degrado sociale
    – prime esercitazioni progettuali: come ingrandire il bagno? come ottenere spazio di ripostiglio, dentro o fuori l’appartamento? come modificare i corpi scala? come densificare con nuove abitazioni?

    seconda settimana:
    – realizzazione del plastico architettonico in scala 1:200. Tecniche: cartonlegno (chiaro) con inserti progettuali colorati o neri. Volumi delle case esistenti trattati con le falde dei tetti. Canale evidenziato con fogli di plexiglas su fondo da decidere (fare prove con cartone, con fondo nero, e con fondo bianco).
    – elaborazione veloce dei progetti di intervento, da presentare alla fine della settimana agli abitanti del quartiere.

    terza settimana:
    – elaborazione finale dei materiali di documentazione raccolti la prima settimana (trascrizione estratti interviste, mappe tematiche, ecc.);
    – elaborazione finale del plastico architettonico in scala 1/200;
    – elaborazione finale dei progetti puntuali, con plastici 1/50 e disegni su formato A3 (piccolo album per ogni progetto).

    C- mixité

    Il tema riguarda il progetto di una nuova tipologia abitativa in sostituzione dei capannoni del Cantiere Lucchese, basata sulla mixité tra attività lavorative (al piano terra) e residenza (ai piani superiori). I progetti dovranno riguardare sia la questione specifica del sito di progetto, sia la questione più generale di nuove forme di housing per tutta la fascia sud della Giudecca, secondo scenari di trasformazione urbana a più lungo termine che vedranno la progressiva dismissione di attività industriali “pesanti”, a profitto di nuovi modi di pensare la tradizionale “casa-bottega” veneziana.

    mostra
    Strumento di rappresentazione da privilegiare sarà un plastico architettonico sezionato in scala 1/100, che evidenzi come la nuova tipologia si fondi sulla sovrapposizione delle funzioni del lavorare e dell’abitare. Un’importanza particolare verrà attribuita al progetto strutturale, in ragione della necessità di lavorare con campate di grande portata.

    fasi di lavoro

    prima settimana:
    – analisi critica di progetti contemporanei basati sulla sovrapposizione di funzioni. Per esempio: Le Corbusier Residenze universitarie sul tetto del garage Raspail (1925); Le Corbusier, Ospedale di Venezia (1962-65); Luigi Snozzi, progetto di concorso Sulzer Winterthur (1995); Giuseppe Gambirasio, case a schiera sul tetto di un centro commerciale a Bergamo (anni 1970); BIG Architects, Mountain Dwellings Copenhagen (2009).
    – prime esercitazioni progettuali di morfologia urbana con modellini in scala 1/500, per esplorare 3 diverse strategie progettuali: 1° blocco compatto con sottrazioni di vuoti; 2° addizione di volumi; 3° sovrapposizione di piastra continua + volumi liberi sul tetto.

    seconda settimana:
    – elaborazione progettuale di massima in scala 1/500 e 1/200, organizzazione distributiva e principi tipologici

    terza settimana:
    – elaborazione finale del progetto con aspetti strutturali e costruttivi;
    – elaborazione finale del plastico architettonico sezionato in scala 1/100;
    – disegni di progetto in un album A3.

  3. ws11 – Pierre-Alain Croset

    un immenso appartamento collettivo
    social housing a Venezia – area S. Eufemia e Cantieri Lucchese alla Giudecca

    Bibliografia housing

    – Friederike Schneider, Floor Plan Atlas – Housing (inglese + tedesco), Birkhäuser 1994, nuova edizione 2000, ISBN 978-3764369859. OK: DPA+CENTRALE IUAV
    – Manuel Gausa, Jaime Salazar, Housing/Single-Family Housing, The private domain, Birkhäuser ACTAR 1999 ISBN 978-3764367596 oppure ISBN 978-3764358716. OK: CENTRALE IUAV
    – Javier Mozas, Aurora Fernández Per, Densidad/density, Nueva Vivienda Colectiva, a+t edizione, 2006, ISBN 84-611-1203-2. OK: DPA
    – Françoise Arnold, Le logement collectif, de la conception à la réhabilitation, Editions Le Moniteur 2005, ISBN 2-281-19225-3 OK: DPA
    – una serie di libri di Günter Pfeifer per la Birkhäuser: Courtyard houses (2003), Freistehende Häuser (2009), Reihenhäuser / Row Houses (2007), Stadthäuser / Town Houses (2008). L’autore ha la cattedra di progettazione residenziale dell’Università di Darmstadt, e ha fatto anche studi su Venezia con i suoi studenti.
    OK: DPA (TUTTE A PARTE FREISTEHENDE HAUSER)

  4. Grande Luka come stai?? Ti ricordi di me?? Sono Tore (il figlio di Santi Puglisi,fra l’altro incredibile ma vero anche mio padre ha un profilo su facebook 🙂 ).Ho provato a digitare su google credendo che magari eri anche tu su facebook e mi spuntata fuori questa pagina.Complimenti per le tue pubblicazioni! Salutami tanto Pero e tutti i tuoi! Bei tempi quelli alla Fortitudo!! Mio padre ha ancora il “virus” del basket e fà il Gm a Brindisi in A2 un abbraccio! Tore

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