PATESTOS

COSTANTINO PATESTOS
Nasce ad Atene il 22 maggio 1955.
È architetto del Politecnico di Milano (1982), dottore di ricerca (1990) e borsista post dottorato (1991, 1992) del DPA dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, professore associato (1998-2004) professore straordinario (2005-2007) e professore ordinario (2008) presso la Facoltà di Architettura (dall’a.a. 2000-2001, II Facoltà di Architettura) del Politecnico di Torino, promotore e membro del Collegio dei docenti del dottorato di ricerca Teoria e Costruzione dell’Architettura del Politecnico di Torino (2003).
È membro della Camera dei Tecnici di Grecia – TEE (1983-) e dell’Istituto Ellenico di Architettura – EIA (1996-), dell’Ordine degli Architetti di Milano (1984-2000, 2006-), membro della commissione di valutazione del Ministero dell’Istruzione Pubblica ellenico per i Nuovi Ordinamenti Didattici (2001), mentre è stato membro dell’Associazione degli Architetti Greci – SADAS (1982-1990).
Nel 1987 e nel 1990 ha partecipato come docente al Seminario di architettura “La Città del Teatro”, a Parma.
Nel 1991 ha partecipato, con il progetto per il nuovo Padiglione ellenico, alla Quinta Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia.
Nel 1992 e nel 1993 ha partecipato come docente–istruttore al Seminario “Restauro del complesso monumentale dell’Istituto Ellenico di Studi Bizantini e post Bizantini”, a Venezia.
Nel 1994 e nel 1995 ha partecipato, come coordinatore di Laboratorio, al IV e V “Seminario di architettura e di cultura urbana”, a Camerino: 1. I limiti della città. Il borgo e la metropoli, 2. L’architettura degli spazi aperti.
Nel 1995 ha partecipato, con il progetto per l’area milanese “ex Innocenti est”, alla XIX Triennale di Milano, mostra: “Il centro altrove”, 11 settembre–31 ottobre 1995.
Nell’a.a. 1997-1998 ha insegnato, come professore a contratto, presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Genova e nell’a.a. 2009-2010, come Visiting, presso la Facoltà di Architettura di Atene.
Collabora con le riviste “Architecture in Greece”, “Art+Design in Greece”, è stato consulente del “Téfchos-international review of Architecture, Art and Design”, ed è stato “corrispondente” per la Grecia della rivista “Casabella”.
Ha partecipato a ricerche, concorsi e mostre di architettura e suoi scritti e progetti sono stati pubblicati in varie riviste del settore e inserti culturali di importanti quotidiani e settimanali greci.
Ha tradotto in greco e ha curato la pubblicazione dei libri: Aldo Rossi, “Autobiografia scientifica” (ed. Hestia, Atene 1995), Giorgio Grassi, “Scritti di architettura” (ed. Kastaniotis, Atene 1998) e Antonio Monestiroli, “L’architettura della realtà” (ed. Kastaniotis, Atene 2009).
Ha pubblicato in Grecia la raccolta di scritti di architettura “Το Κιβώτιο του Μοντέρνου – Κείμενα γιά την αρχιτεκτονική” (Il Forziere del Moderno – scritti di architettura), edizioni Kastaniotis, Atene 2001, pp. 320, foto b/n e la raccolta di scritti di architettura “Από το Βήμα της Αρχιτεκτονικής” (Dalla Tribuna dell’Architettura), edizioni Kastaniotis, Atene 2004, pp. 264, foto b/n.
Nel 2006 ha pubblicato il libro: “L’ostracismo del Partenone. Scritti d’occasione sull’architettura”, LibreriaClup, Milano, 2006, nuova edizione Maggioli Editore, Milano, 2008, pp. 329, foto b/n.


SOCIAL HOUSING IN LAGUNA. PROGETTO PER IL RESTAURO DI UN LUOGO
AREA: ITALGAS (VENEZIA)
TEMA: SOCIAL HOUSING

COSTANTINO PATESTOS
Tutor: Valeria Lattante

Nella condizione di incertezza che caratterizza la città contemporanea, si è scelto di guardare al problema dell’housing sociale come possibilità di integrare, all’interno di un disegno urbano tipologicamente definito, la diversità di destinazioni d’uso sociali che oggi chiedono alla progettazione degli spazi una adeguata risposta alla complessità di rapporti relazionali che la caratterizzano.
Dal punto di vista della morfologia urbana, l’area di progetto mostra ancora la necessità di ritrovare nel molteplice insieme di trame urbane interrotte che hanno costruito storicamente la città in quel punto la possibilità di restituire, attraverso il progetto d’architettura, un’idea d’ordine.
Si considera pertanto fondamentale un’indagine di tipo analitico sulle modalità di costruzione storica della città come indispensabile strumento progettuale per la configurazione di spazi riconoscibili, pur nella declinazione mista dell’idea di luogo imposta dalla transizione tra spazio privato, semipubblico e pubblico caratteristica di un’idea cooperativa di housing sociale.
L’attenzione alla definizione di tipi riconoscibili è intesa come fondamentale alla progettazione di spazi favorevoli all’insediamento della mixitè funzionale e sociale, guardando positivamente ad un’idea di costruzione della città per tipi misti.
Obiettivo generale del laboratorio è la riflessione sulla condizione della costruzione architettonica della città contemporanea. Venezia è vista come occasione contingente di messa a punto di ipotesi teoriche del progetto urbano d’architettura e riflessioni critiche sulle modalità di costruzione della città in atto.
L’esplorazione delle diverse possibili risposte a tale questione, attraverso il confronto delle idee emergenti dal lavoro degli studenti e insieme all’avvio di un processo di conoscenza dei fatti urbani stabili che concorrono alla definizione delle forme, sarà la guida del lavoro progettuale durante tutta la durata del workshop. Il progetto è inteso come la risposta necessaria ai problemi architettonici, tecnici prima ancora che semantici, imposti dall’area studio e dal suo confronto con la tradizione dell’architettura.
Il laboratorio è pensato come l’occasione di affinamento, da parte dello studente, di una propria idea di architettura, attraverso il lavoro intensivo sul progetto e la sua continua messa in discussione critica attraverso i contributi del ciclo di conferenze previsto dall’organizzazione generale del workshop, le revisioni degli elaborati e la sollecitazione del dibattito collettivo. Obiettivo specifico del laboratorio è la definizione dei principi logici sottesi alla formulazione del progetto in tutte le sue parti e la loro messa a punto attraverso adeguate soluzioni di rappresentazione. Il disegno è inteso pertanto come strumento fondamentale di assicurazione della trasmissibilità dei principi teorici elaborati in fase progettuale e trova nell’allestimento della mostra finale l’occasione di definitiva messa in discussione della loro validità.

Organizzazione seminariale
L’organizzazione del lavoro sarà articolata in tre fasi fondamentali.
L’obiettivo della prima settimana sarà l’orientamento degli studenti all’interno di una generale ipotesi teorica proposta dai docenti e l’esplorazione dei problemi architettonici specifici presentati dall’area di progetto scelta. Il dibattito sarà strumento indispensabile di tale fase del lavoro, ma sarà subito conferita particolare attenzione al disegno come privilegiato mezzo di comunicazione delle idee. Compatibilmente con il calendario delle attività collettive (conferenze, ecc…) si procederà, in seguito, alla visita dell’area studio per terminare la prima fase di lavoro con l’impostazione dell’impianto planivolumetrico dell’ipotesi insediativa generale del progetto.
La seconda settimana sarà dedicata alla messa a punto delle questioni specifiche del progetto: la scelta tipologico – distributiva, il disegno degli alzati e la messa a punto dell’organizzazione in pianta alla scala adeguata. Questo secondo momento sarà condotto attraverso un ragionamento analitico sulle ragioni del progetto che trova nella tradizione italiana di studi tipo-morfologici sulla città un indispensabile strumento di confronto.
La terza settima sarà dedicata essenzialmente alle scelte di rappresentazione e alla messa a punto del materiale che confluirà nella mostra finale nonché, attraverso tale lavoro, ad una fase di sintesi delle idee e delle contraddizioni emerse durante l’esperienza progettuale.
Compatibilmente con il numero di iscritti e posto che il laboratorio troverà nella revisione collettiva studenti-docenti il principale momento di approfondimento progettuale, gli studenti avranno la possibilità di scegliere se sviluppare il progetto in gruppo (massimo 3 persone) o individualmente.

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2 thoughts on “PATESTOS

  1. Buongiorno,sono una studentessa del terzo anno di Architettura e le volevo chiedere se gentilmente mi potesse accettare al suo corso di composizione architettonica-workshop pur non essendo stata assegnata a lei. Attendo sua risposta, cordialmente
    Sofia Urzi
    matricola 267436

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