AGENCY/FRAM_MENTI

TATJANA SCHNEIDER
(1974) ha lavorato come ricercatrice presso la Scuola di Architettura, Università di Sheffield, dal 2004 e come docente dal 2008. Consegue il PhD in architettura presso l’University Strathclyde di Glasgow, nel 2006. Dal 2001al 2007 è membro del GLAS, un gruppo impegnato in lavori didattici e consulenza di design, basato sulla comunità e insignito del premio National Achievement Award . Ha organizzato una serie di conferenze internazionali come: Alternate Currnecy, con Jeremy Till, (2007), Agency con il gruppo di ricerca Agency di Sheffield(2008) e Changing Practices, con Jeremy Till (2009). Ha pubblicato: Flexible Housing , con Jeremy Till (2007), e ha vinto il premio RIBA per per la ricerca universitaria (2007) e recentemente lo Spatial Agency. È stata invitata a presentare la sua attività in molte università, come: Utrecht, Weimar, Vienna, Lubiana, Torino, Stoccolma, Melbourne, Londra e Manchester ed è stato valutatore ospite presso varie scuole di architettura in Europa.
FRAM_MENTI È un gruppo multidisciplinare, nato nel 2007 a Castelfranco Veneto,, costituito da giovani architetti e urbanisti, formatisi a Venezia e in tutta Europa attraverso il programma Erasmus e altre esperienze di lavoro.

Born in 1974. Has been working as a researcher in the School of Architecture, University of Sheffield, since 2004 and as a lecturer since 2008. She qualified with a PhD in Architecture from Strathclyde University, Glasgow, in 2006. From 2001, until 2007, she was member of the workers co-operative G.L.A.S. (Glasgow Letters on Architecture and Space – http://www.glaspaper.com), a group that undertook agit-prop works, educational workshops, community based design consultancy, it was awarded the `National Achievement Award´ by the Scottish Executive and The Lighthouse. She has co-organised a series of international conferences such as Alternate Currents (2007, with Jeremy Till), Agency (2008, with the research group Agency) and Changing Practices (2009, with Jeremy Till) and has published extensively, most notably Flexible Housing (2007, with Jeremy Till), which won the RIBA award for outstanding university located research in 2007, and recently Spatial Agency. Other Ways of Doing Architecture (2011, with Jeremy Till and Nishat Awan), which is accompanied by the website spatialagency.net. She has been invited to present her activity in many universities such as: Utrecht, Weimar, Vienna, Ljubljana, Turin, Stockholm, Melbourne, London and Manchester and has been guest critic at various schools of architecture throughout Europe.
AGENCY Transformative Research into Architectural Practice and Education, is a research centre initiated in 2007 at the School of Architecture, University of Sheffield. It was formed through the alliance of staff and researchers working in and around the subject of architectural practice and education, and taking a critical view of normative values and standard procedures in this area, in order to propose alternatives exploring social and political issues in the production of architecture. The emphasis on the word `transformative´ wants to suggest a research activity that both creates and responds to shifting conditions.
Instead of remaining passively (and safely) contained within our academic environments, we see ourselves as agents acting both within and between the fields of research, practice, education, and civic life.The group has recently participated in a series of international research collaborations, is engaged in pedagogical work in and beyond the UK and has published the book Agency: Working with uncertain architectures, London, 2009. Agency is also the home of field: a free journal for archtitecture http://www.field-journal.org.
FRAM_MENTI Is a multidisciplinary team of young architects and city-planners, formed at University of Venice and all around Europe through Erasmus program and working experiences. The group joined in 2007, in Castelfranco Veneto with an international urban workshop on participatory urbanism than involved more than 5000 people, 5 universities and dozens of local associations of stakeholders. Fram_menti is involved both in professional and cultural activities with universities and experimental groups in Italy, Germany, Belgium and UK. Fram_menti was part of some important events on participatory urbanism and bottom up architecture such as: Post Capitalist City, Pula, Croatia (2009), Critique de la culture urbaine et paysagère à travers la notion de Projet, Liege, Belgium (2010, ISALL University), Made in…local production, Hamburg, (2011, HafenCity University), Biennale dello spazio pubblico, Rome (2011). Its project have been awarded and published in Italy and abroad.


TAKING PART/ TRANSFORMATIVE PRACTICES IN THE CITY

TATJANA SCHNEIDER
Tutor: Omar Baldin
Con: Agengy (Carolyn Butterworth, Cristina Cerulli, Florian Kossak, Doina Petrescu, Renata Tyszczuk and Stephen Walker)e Fram_menti (Anna Agostini, Andrea Bressan, Michele Sbrissa, Marco Visentin)

[Marcovaldo] è il protagonista di una serie di favole Moderne. (…) non è mai pessimista, è sempre pronto a riscoprire in mezzo al mondo che gli è ostile lo spiraglio d’un mondo fatto a sua misura, non si arrende mai, è sempre pronto a ricominciare. (…) L’amore per la natura di Marcovaldo è quello che può nascere solo in un uomo di città: … questo estraneo alla città è il cittadino per eccellenza.
I. Calvino, Premessa a Marcovaldo

Per una lettura della città
Marcovaldo di Calvino offre una lettura intima, personale, poetica e percettiva della città, mettendo in evidenza lotte e desideri individuali, speranze e fallimenti sistemici. Marcovaldo è il ‘citizen par excellance’-‘cittadino per eccellenza’ per la sua capacità convincente di rimanere positivo e per i suoi piccoli atti di resistenza che gli permettono di farlo.
De Certeau descrive come coloro che hanno il potere definiscono se stessi e la città attraverso le “strategie” di proprietà e come questo si manifesta attraverso le rappresentazioni convenzionali della città. Tuttavia, chi è apparentemente impotente può utilizzare ‘tattiche’ di pratica spaziale per usurpare il potere momentaneamente. E’ questa pratica spaziale di innumerevoli spettacoli quotidiani che racconta una storia molteplice e mutevole della città, unendo l’esperienza personale e comunitaria.
Con le attività di questo workshop vogliamo esplorare, ampliare e allungare lo spettro degli strumenti, tattiche e tecniche che consentono molteplici letture della città come base per le pratiche di trasformazione, sia a livello collettivo e individuale.
Il contesto: Quartiere Laghetto – Dal Verme, Vicenza
Il contesto di progetto raccoglie numerose suggestioni che rendono estremamente fitta e complessa la trama da analizzare e conoscere, questioni di disagio sociale si accostano ad un’area militare di grandi dimensioni, caratteristiche di qualità ambientale riconosciuta devono confrontarsi con la necessità di espandere parte della città in questa direzione per rispondere alla domanda abitativa e di servizi, seconde generazioni di residenti si fondono e devono coabitare con i cittadini insediatesi negli anni ’60 e ’70; il tutto in una città tra le più dinamiche e reattive del nord est, in cui il patrimonio economico e culturale consolidatosi negli anni, pur tra contraddizioni, successi e cadute, ha saputo creare ricchezza e qualità della vita. L’area di progetto recentemente è stata oggetto di una proposta di masterplan dello studio internazionale Mario Cucinella Architects, che costituirà una base critica per il lavoro del workshop, soggetta, come tutte le altre istanze che verranno raccolte durante i lavori, a revisione, traduzione e decostruzione da parte degli studenti.
Altri metodi di lavoro: il nostro, Working with people?
In questo workshop sperimenteremo il significato di conoscere un luogo sia in forma individuale che collettiva e come questa conoscenza può diventare significativa per il progetto d’architettura. La nozione di “sopralluogo” rappresenta infatti un particolare tipo di conoscenza di un luogo, che di volta in volta può avvenire in forma statica, in veste di professionisti o con semplice atteggiamento documentale. Esploreremo le modalità con cui sopralluoghi successivi possano essere sviluppati per dare delle letture multiple di un luogo, nate da una esperienza collettiva e stratificata oltre che essa stessa propositiva per il progetto. Metteremo in campo una serie di sopralluoghi-evento della città di Vicenza e del Quartiere Laghetto – Dal Verme, per costruire progressivamente una conoscenza del sito capace di tenere assieme aspetti delle reti sociali, economiche e pratiche informali, potenzialità future dell’area, memoria e immaginazione.
Osserveremo, documenteremo e costruiremo un insieme di relazioni personali e collettive con l’area di progetto, come primo set di strumenti-progetto. Gli studenti e lo staff del workshop, usciranno nel contesto e lavoreranno attraverso di esso; cercheremo di attivare e ci immergeremo in nuove e dinamiche collaborazioni, passeremo attraverso le linee di confine reali ed effimere dell’area di progetto allo scopo di ingaggiare un discorso urbano che si ponga lo scopo di avere un impatto reale nella definizione dello spazio pubblico del quartiere.
Invece di rimanere passivamente (ed in piena sicurezza…) all’interno delle mura dell’università, cercheremo di agire come degli agenti che agiscono sia all’interno che attraverso il campi come: ricerca accademica, progetto architettonico, pedagogia e cittadinanza attiva. Non proporremo un metodo predefinito di osservare ed interagire con l’intorno. Il nostro metodo è strutturato su un approccio trasformativo, in cui entrare in relazione con tutti coloro che sono coinvolti nel processo di design urbano, pianificando e organizzando le attività, le proposte e gli interventi in modo progressivo.
Metteremo in campo una sorta di piazza interattiva di scambio di suggestioni e idee che riguardi sia l’area di Vicenza sia l’aula di lavoro a Venezia, coinvolgendo gli studenti in una esperienza reale programma di sviluppo urbano, costruito con attori reali coinvolti nel processo: Comune di Vicenza, cittadini, professionisti (tra cui l’arch. Mario Cucinella), portatori d’interesse reali o immaginari. Tutti questi livelli di analisi-progetto, creeranno un set di strumenti per un esercizio progettuale in cui un focus costante sarà dedicato alla relazione spaziale e sociale tra spazio pubblico e privato, tra strategie formali ed informali di dare forma e contenuto allo spazio stesso, all’interno del contesto dell’evoluzione urbana contemporanea della città di Vicenza.
Il workshop prevede anche la partecipazione dei seguenti studenti della University of Sheffield (UK): Thalia Charalambous, Olivia Smith, Michael Horswill, Lee Chapman, Jennika Parmar.

The ordinary practitioners of the city…walk – an elementary form of this experience of the city; they are walkers, Wandersmänner, whose bodies follow the thicks and thins of an urban “text” they write without being able to read it… The networks of these moving, intersecting writings compose a manifold story that has neither author not spectator, shaped out of fragments of trajectories and alterations of spaces: in relation to representations, it remains daily and indefinitely other”.
M. de Certeau, The Practice of Everyday Life

Reading the city
Calvino’s Marcovaldo offers an intimate, personal, poetic and perceptive reading of the city, highlighting individual struggles and desires, hopes as well as systemic failures. Marcovaldo is the citizen par excellance for his compelling ability to remain positive and for his small acts of resistance that enable him to do so.
De Certeau describes how those in power define themselves and the city through the ‘strategies’ of ownership and how this is made manifest through conventional representations of the city. However, the apparently powerless can use ‘tactics’ of spatial practice to usurp the power momentarily. It is this spatial practice of countless everyday performances that tells a manifold and ever-changing story of the city, combining personal and communal experience.
We want to explore, expand and stretch the spectrum of the tools, tactics and techniques that enable multiple readings of the city as the basis for transformative practices both at collective and individual level.

The context: Quartiere Laghetto – Dal Verme – Vicenza
The context of the project brings together numerous suggestions that make the plot of the territory extremely dense and complex to analyze and understand: issues of social desease are combined with a large military area; characteristics of recognized environmental quality facing the need of expanding part of the city in this direction to meet the demand for housing and services; second-generation residents come together and have to live with the people who settled there in the 60s and 70s; all these caracteristics coabiting together in one of the most dynamic and responsive cities in the north east of Italy, where the economic and cultural heritage consolidated over the years, despite the contradictions, successes and falls, has been able to create wealth and quality of life. The project area has recently been the setting of a proposal for a master plan studied by Mario Cucinella International Architects studio, which will provide a critical basis for the activities of the workshop, that would be the object, as well as all the other instances that will be collected during the activities, of review, translation and deconstruction made by the students.
Other Ways of Working: our Methods. Working with people?
In this workshop we will investigate what it is to get to know a place, both as an individual and communally, and how that knowledge then informs architectural design. The notion of ‘sopralluogo’ represents a particular type of knowledge of a place; static, expert, documentary. We will explore how alternate sopralluoghi can be developed to offer readings of a site that are co-created, multiple and propositional. We will implement multiple and diverse sopralluoghi of the city of Vicenza and the Quartiere Laghetto- Dal Verme to build up an understanding of the site that encompasses social networks, informal economies, potential futures, memories and fictions.
We will observe, document and construct communal and personal relationships with the site. We will go out into and work from within the field; we will seek, initiate and foster new and dynamic collaborations; we will cross boundaries; and, we will engage in an immediate and pertinent urban discourse with the aim to have real impact in the definition of future public spaces of Quartiere Laghetto in Vicenza.
Instead of remaining passively (and safely…) contained within the environment of the school of architecture in Venice, we will set ourselves up as agents acting both within and between the field of research, practice, pedagogy and civic life. We have no predefined way of looking at things.
Our working methods are informed by a transformative approach and we are interested in actively engaging all those involved in the processes of designing, planning and organizing the activities, proposals and interventions. We will set up an interactive and multilevel square of exchanging patterns both in Venezia and in Vicenza, involving students in a real experience of face to face urban upgrading project, built with real actors in the process: Municipality of Vicenza, citizens, professionals (including architects Mario Cucinella Associates), real and hypothetical stakeholders.
All these reading levels will create a set of tools for a project exercise where one permanent focus theme will be the spatial and social relation between public and private spaces, between formal and informal ways of shaping them, inside the contemporary urban evolution of Vicenza.

Web resources/ sitografica
www.spatialagency.net
www.field-journal.org
www.ryzhom.net
Video di Pasolini

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5 thoughts on “AGENCY/FRAM_MENTI

  1. AVVISO IMPORTANTE.
    DOMANI MARTEDI 28 GIUGNO PARTENZA CON BUS DA PIAZZALE ROMA PER VISITA ALL’AREA DI PROGETTO!!!
    CERCATE DI ESSERE PUNTUALI!
    PER CHI INTENDE ARRIVARE DIRETTAMENTE A VICENZA L’APPUNTAMENTO E’ AL PARCHEGGIO VICINO ALLE SCUOLE DEL QUARTIERE LAGHETTO
    ECCO IL LINK
    http://maps.google.it/maps?q=VICENZA&hl=it&ll=45.574879,11.546234&spn=0.00582,0.013465&sll=41.442726,12.392578&sspn=25.473094,26.806641&t=h&z=17

    IL PRANZO SARA’ OFFERTO DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE.

    SI PREGA DI ARRIVARE CON TANTA VOGLI DI CAMMINARE 🙂

    A DOMANI

    AGENCY/FRAM_MENTI

  2. Types of set – some children are naturally inclined towards machines, whilst some move towards buildings or a combination of both.
    Almost everyone can probably recall playing with them as a
    child, putting together figures and taking them apart without any regard for what they were
    doing. Then jot down the name of your little kid
    on the smooth and flat side using a permanent marker.

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