AMIRANTE

ROBERTA AMIRANTE
Nasce a Napoli nel 1958, città dove si laurea nel 1983 con Renato de Fusco. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Composizione architettonica presso l’Università Iuav di Venezia nel 1990. Ricercatrice nel 1993, associata nel 2000, è professore ordinario di Composizione architettonica e urbana dal 2003 presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Napoli “Federico II”. Tra il 1989 e il 2007 è stata tra gli organizzatori dei seminari internazionali “Napoli architettura e città” che, sotto la guida di Umberto Siola, nel mese di settembre riunivano a Napoli studenti e docenti provenienti da tutti i paesi del mondo. È stata direttore della Scuola di specializzazione in Progettazione architettonica e urbana dal 2001 al 2004. Dal 2004 fa parte del comitato scientifico di Eurau, “Giornate Internazionali della Ricerca architettonica e Urbana”, giunte alla sesta edizione: a settembre 2012 si terranno a Oporto, dopo Marsiglia, Lille, Bruxelles, Madrid, Napoli. Con Fabrizio Spirito ha contribuito a costruire il Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Architettura di cui è presidente dal 2005; fa parte del collegio del dottorato in Progettazione urbana e urbanistica. Fa parte del Gruppo Esperti Valutatori dell’Anvur. Per oltre quindici anni ha insegnato nel laboratorio di Composizione architettonica del primo anno di studi lavorando intensamente sulla “progettazione” della didattica. Quest’anno insegna nel laboratorio di Sintesi del quinto anno e sta sperimentando forme estreme di integrazione disciplinare e di didattica on demand intorno al complesso tema della rigenerazione di uno spazio pubblico napoletano. Lavora sull’architettura della città contemporanea, mettendo in discussione le logiche tradizionali dell’analisi urbana a favore di un procedimento sintetico fondato sulla descrizione. Ha ricercato e scritto molto sulle aree portuali e sulle aree costiere napoletane e più in generale sul tema delle infrastrutture e del loro rapporto con il paesaggio urbano.

SOTTOSOPRA
Venezia, Area Marsilio

ROBERTA AMIRANTE
Tutor: Orfina Fatigato, Maria Luna Nobile, Giuseppe Parità

Alle spalle di piazzale Roma, incastrata tra il ponte della Libertà e la rampa San Babilio e affacciata sul canale Santa Chiara, l’area “Marsilio” (si chiama così perché ospita la sede della storica casa editrice veneziana) è una striscia di terra triangolare allungata, in parte verdeggiante: il people mover che collega piazzale Roma con il terminal del Tronchetto la attraversa a qualche metro da terra nei pressi del vertice più stretto.
Può essere vista nei tre modi di cui parlava Le Corbusier: da terra per chi (pochi) la attraversa solo per raggiungere gli edifici in cui abita o lavora; dal “mare” per chi passa sul canale e ne scorge il fronte discontinuo; dall’alto per chi la sorvola (non di molto e per pochi istanti) nel people mover.
L’area Marsilio oggi è un frammento inconsistente di un sistema infrastrutturale importante: per restituirle un significato dovremo metterla “sottosopra”.
Oggi è un “retro” di piazzale Roma e del Tronchetto: noi dovremo trasformarla non solo in un “nodo” ma anche in uno spazio attraente.
Oggi vivono solo i suoi bordi: noi dovremo ridare senso ai suoi spazi interni.
Oggi la vivono pochissimi “abitanti” e la sorvolano distrattamente molti “passeggeri”: noi dovremo rendere interessante l’idea di starci dentro e le sue “viste”: dall’alto, da terra, dal canale.
Lavoreremo sotto i “muri” della rampa e del ponte; sotto la “pensilina” del people mover; dentro e sopra i suoi spazi interni e quelli affacciati sul canale.
Piazzale Roma è uno spazio difficile, a tratti invivibile: l’area Marsilio – in cui già oggi è stata dislocata una fermata del trasporto pubblico lagunare – può diventare un suo qualificato “prolungamento”, accogliere qualcuna delle sue funzioni e reinventarsi come “distanza interessante” tra il piazzale e l’area del Tronchetto: e magari dare senso al suo nome “editoriale” trasformandosi in uno spazio espositivo e commerciale in cui i “passanti-passeggeri” incontrano i libri di e su Venezia.

Daremo molto spazio all’osservazione diretta, “al sopralluogo”: dobbiamo guardarla da vicino questa strana striscia di terra, e le cose che la abitano. Dovremo fotografarla, filmarla, disegnarla, capire come la vivono gli abitanti e come la attraversano i passanti; e come la si vede dall’”esterno”. E poi ci confronteremo con quelli che ne hanno pensato la trasformazione (il Comune, ma anche l’Autorità portuale) e magari con qualcuno di quelli che la abitano.

Non parleremo mai di “analisi”: un’area così non può essere descritta attraverso classificazioni “a priori”.
Ci interessa la descrizione, invece. E la capacità di leggere la struttura complessiva dell’area, la consistenza e la posizione dei suoi spazi significativi (anche e forse soprattutto di quelli a “volume zero”) e di immaginarne la trasformazione. Ri-usando tutto quello che è possibile riciclare ma anche sottraendo e aggiungendo con cura e con attenzione quello che serve.
E non parleremo mai di “scala” del progetto
In questo caso dovremo saperci muovere tra le dimensioni multiple dell’area che può tenere insieme la misura della città e quella del dettaglio di architettura.

Gli studenti lavoreranno certamente organizzandosi in gruppi: ma la metodologia didattica prevede di usare tutte le tecniche di intersezione, di scambio, di condivisione che la forma del workshop rende possibili. A partire dall’idea che in un laboratorio progettuale quelli che progettano – gli studenti, quindi – sono al centro e chi è chiamato a guidarli deve soprattutto saper fare loro strada.

PROGRAMMA PRIMA FASE

Lunedì 2 Luglio
ore 15.00 – Roberta Amirante / Presentazione tema
ore 16.00 – Maria Luna Nobile / Aree produttive e recinti
ore 16.30 – Orfina Fatigato / Vuoti densi – strategie di lettura e occupazione

Martedì 3 Luglio
ore 9.00 Sopralluogo area Marsilio
ore 14.30 – Paola Scala / Dalla lettura al progetto
ore 16.00 – Mauro Galantino / Il progetto per la Marittima

Mercoledì 4 Luglio
ore 9.00 Atelier / elaborazioni sul sopralluogo
ore 12.30 Vincenzo De Nitto, Servizio Urbanistica, Comune di Venezia
ore 16.00 – Cesare De Michelis / Presidente Marsilio Editore

Giovedì 5 Luglio
Ore 9.00 Atelier / discussione elaborazioni sul sopralluogo
Ore 12-00 Sara Marini / Nuove terre. Architetture e paesaggi dello scarto
ore 14.30 – Atelier / elaborazioni concept

Venerdì 6 Luglio
ore 9.00 – Atelier / elaborazioni concept
ore 11.00 Carmine Piscopo / Trasposizioni
ore 12.00 – Margherita Vanore / All’ombra dei viadotti
ore 14.30 Atelier / discussione concept

Lunedì 9 Luglio
ore 9.00 – Atelier / costruzioni gruppi di lavoro e sviluppo temi di progetto
ore 15.00 Franco Mancuso / Venezia città industriale

Martedì 10 Luglio
Ore 9.30 – Roberta Capuis / Servizio attività produttive, Comune di Venezia
Ore 11.00 – Alberto Ferlenga /

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18 thoughts on “AMIRANTE

  1. Buongiorno, sono stata assegnata al professor Carnevale, ma avrei preferenza di seguire il Suo workshop, è possibile cambiare? Amelio Giada

  2. Salve, sono stata assegnato al professor Bertagnin, ma sarei più interessato a seguire il Suo workshop visto il tema affrontato. C’ è la possibilità di cambiare?
    Zambon Samuele

  3. Buona sera, pur avendo indicato il suo nome come prima preferenza sono stato assegnato ad un altro docente. Posso sperare di essere da lei accettato essendo io interessato alla sua proposta didattica? La ringrazio per la sua attenzione.
    Alvise Nicolussi Paolaz

    • Caro Alvise, per me non c’è alcun problema … abbiamo però ricevuto da Esther Giani una mail in cui si chiede che gli studenti abbiano il “foglio di uscita” …

      • Gentile professoressa Roberta Amirante,
        sono Francesca Molin Zan, matricola 273626. Non so se sia riuscita a leggere il commento che ho lasciato la scorsa settimana, in qualche modo credo sia stato cancellato perchè non appare più nella presente pagina.Le chiedo cortesemente di accettarmi al suo corso workshop, in quanto avevo indicato il suo nome come prima preferenza, ma alla chiusura delle iscrizioni non mi è stato assegnato alcun docente. La procedura di scrizione è stata seguita correttamente inserendo le preferenze e salvandole; nonostante questo, per un errore probabilmente telematico, sembra come se la mia iscrizione non sia stata presa in carico. Ci terrei moltissimo a seguire il suo corso!
        Certa di un suo cortese riscontro, ringraziandola anticipatamente le porgo cordiali saluti.
        Francesca Molin Zan
        (cell. 3491084940 ; e-mail francescamolinzan@libero.it)

  4. Buongiorno, purtroppo anche io, pur avendo indicato il suo nome come prima preferenza non sono stata assegnata al suo workshop. E’ possibile effettuare un cambio, consegnando, come richiesto il “foglio di uscita”??La ringrazio. Simonetto Erika

    • Cara Veronica, anche per te vale quanto ho scritto per altri: per me non c’è problema purché abbiate il foglio d’uscita e gli studenti “frequentanti” non siano più di 70.
      Ci vediamo il 2 luglio

      • Scusa Erika … vale per te quanto ho scritto a Veronica e ad altri …

  5. Gentile professoressa Roberta Amirante,
    sono Francesca Molin Zan, matricola 273626. Non so se sia riuscita a leggere il commento che ho lasciato la scorsa settimana, in qualche modo credo sia stato cancellato perchè non appare più nella presente pagina. Sto provando a scrivere il commento ovunque per vedere se rimane quindi mi scusi se lo leggerà più volte, ma voglio essere sicura che lo riceva. Le chiedo cortesemente di accettarmi al suo corso workshop, in quanto avevo indicato il suo nome come prima preferenza, ma alla chiusura delle iscrizioni non mi è stato assegnato alcun docente. La procedura di scrizione è stata seguita correttamente inserendo le preferenze e salvandole; nonostante questo, per un errore probabilmente telematico, sembra come se la mia iscrizione non sia stata presa in carico. Ci terrei moltissimo a seguire il suo corso!
    Certa di un suo cortese riscontro, ringraziandola anticipatamente le porgo cordiali saluti.
    Francesca Molin Zan
    (cell. 3491084940 ; e-mail francescamolinzan@libero.it)

    • Signorina Molin Zan, il suo precedente post in merito alla sua richiesta è rimasto in sospeso.
      Se controlla la posta, scoprirà che le abbiamo scritto per chiederle se era certa di voler pubblicare in internet il suo numero di cellulare… Da allora non abbiamo ricevuto sue notizie in risposta alla mail inviatale per sapere se pubblicare il post così com’era o se voleva modificarlo.
      Dal fatto che ripropone la medesisma domanda, con le medesime modalità, si evincono alcune cose: non controlla la sua posta o non ha ritenuto la mail degna di interesse, e la nostra preoccupazione per la sua privacy era evidentemente inutile.

      • Non mi sono accorta fosse arrivata nella cartella spam, a volte succede anche con delle normalissime mail e non viene segnalato. Controllo quotidianamente la mia casella postale e ultimamente l’ho fatto anche più volte al giorno per controllare se la professoressa avesse risposto via mail anzichè nella presente pagina. Essendo che solo per un problema telematico non mi è stato assegnato un professore, è nel mio interesse preoccuparmi che la cosa venga risolta, tanto che oltre a inviare mail mi sono presentata alle segreterie di tutte le sedi dell’università; dire che non abbia reputato la mail degna di interesse non mi sembra sinceramente adeguato. Sono veramente giorni che provo in tutti i modi di risolvere la cosa e mi dispiace sia apparso che non abbia interesse in questo, non è davvero così! Mi scuso, non mi sono accorta della mail nella cartella spam e vi ringrazio per l’interesse nei confronti della mia privacy.

    • Cara Francesca, anche per te vale quanto ho scritto per altri: per me non c’è problema purché abbiate il foglio d’uscita e gli studenti “frequentanti” non siano più di 70.
      Ci vediamo il 2 luglio

  6. Buongiorno! Causa un errore telematico, non sono stata assegnata ad alcun workshop nonostante abbia espresso le mie preferenze. E’ il mio ultimo anno e mi piacerebbe finalmente seguire un corso che mi incuriosce. C’è un modo per essere accettata? Ho contattato la segreteria di facoltà, ma l’unica cosa che potrei fare è quella di far scrivere una dichiarazione dall’amica con cui ho effettuato l’iscrizione (lei è stata accontentata), per potermi almeno distinguere da alcune persone che non si sono volutamente iscritte al workshop.
    La ringrazio anticipatamente per l’eventuale risposta, arrivederci.

  7. Buongiorno! Ho lasciato un commento il 20 giugno alle 12:24 ma ho commesso uno sbaglio nel riportare l’indirizzo mail. Mi scuso per l’inconveniente. Correggo l’errore in questo messaggio.
    La ringrazio, arrivederci.

    • Cara Veronica anche per te vale quanto ho scritto per altri: per me non c’è problema purché abbiate il foglio d’uscita e gli studenti “frequentanti” non siano più di 70.
      Ci vediamo il 2 luglio

      • Buongiorno! La ringrazio di avermi risposto.
        Dunque il problema è che non posso presentare il foglio d’uscita perchè non essendo stata assegnata non sono “in uscita” da nessun corso. Come posso fare? Devo iscrivermi ad una lista “entranti” la mattina presto? Le lascio nome e cognome? E c’è un criterio per il quale vengono scelte le persone ammesse al corso? Perchè negli anni precedenti queste liste erano fatte alle 6 di mattina dagli studenti, un orario proibitivo per me (che abito a 70 km da Venezia). Spero vivamente che ci sia un modo per essere accettata nel Suo corso, La ringrazio. Arrivederci.

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