AYMONINO

ALDO AYMONINO
(Roma, 1953) dal 1984 è Guest Critic per le Università di Waterloo e Carleton (Canada), Washington State e Cornell (New York). Dal 1986 al 2000 insegna alla Facoltà di Architettura di Pescara. Dal 2000 è professore ordinario presso l’Università Iuav di Venezia. È attualmente Visiting Professor alla Waterloo School of Architecture, alla Toronto University e presso la Cornell University. Sue ricerche didattiche e progettuali sono state oggetto di pubblicazioni in Italia e all’estero («Abitare»,«Casabella», «Domus», «Lotus», «Bauen+Wohnen», «A+U», «Architectural Design», ecc.). Ha scritto i libri Funzione e simbolo nell’architettura di Louis Kahn (1992), Spazi pubblici contemporanei: Architettura a Volume Zero con Valerio Paolo Mosco (2006) e Architettura a Zero Cubatura (2007). Ha tenuto conferenze sul suo lavoro in diverse università italiane e straniere (Milano, Roma, Napoli, Vienna, Toronto, Zurigo, Lubiana, Lione, Delft, Cottbus, Koblenz, Hannover, Patrasso, Lisbona, ecc.). È stato invitato a partecipare alla Biennale di Venezia, alla Triennale di Milano e, dal RIBA di Londra, alla mostra “Architecture on the Horizon”. Ha ottenuto riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali. È consulente del Consorzio Venezia Nuova per la realizzazione delle opere a terra del Mose.

NUOVA CENTRALITÀ URBANA
Venezia, Lido (Piazza Alberoni)

ALDO AYMONINO
Tutor: Roberta Bartolone, Giuseppe Caldarola, Elisabetta Lupo

L’area prescelta si trova all’estremità meridionale dell’isola del Lido, nel nucleo urbano degli Alberoni.
L’area, un quadrato di circa 50 metri di lato, si trova in una posizione strategica, in un punto di cerniera tra l’approdo dalla laguna e la spiaggia affacciata (e molto usata durante la stagione estiva) sull’Adriatico.
Inoltre essa è sul tracciato che dall’abitato porta alla darsena interna e al Golf Club del Lido e vicinissimo alla Bocca di Malamocco, principale accesso delle navi mercantili all’area industriale di Porto Marghera attraverso il Canale dei Petroli.
La Bocca di Malamocco è inoltre l’accesso mediano alla Laguna di Venezia, su cui si trovano gli ottagoni difensivi realizzati dalla Serenissima a partire dal XVI secolo e i vecchi forti austriaci e dove sono in corso i cantieri del M.O.S.E., il sistema di salvaguardia e protezione dal fenomeno dell’acqua alta.
Il programma (concordato tra il Comune di Venezia e l’Università Iuav) prevede la realizzazione di uno spazio pubblico con attività commerciali e ricreative, abitazioni sociali e parcheggi per circa 4000 mc., in un’area caratterizzata dalla totale mancanza di attrezzature di servizio pubbliche e private.
Tuttavia l’intento di far diventare il progetto della piazza il nuovo motore urbano dell’area, necessita di una visione complessiva che si estende oltre il confine del lotto, segnalandone la presenza sia verso la laguna, sia verso le grandi strutture storico-paesistiche e ingegneristiche della Bocca di Malamocco.
In questo senso il progetto ha molteplici possibilità strategiche per misurarsi con l’intorno sotto diversi aspetti: da quello percettivo a quello narrativo, passando da quello temporale (cronologico e atmosferico), attraversando temi spaziali e condizioni ambientali molto diverse tra loro.
Uno dei temi di riflessione a cui dovrà essere data risposta progettuale riguarda le diverse modalità d’uso stagionale dei luoghi, programmando interventi implementabili a seconda dell’occorrenza, attuabili (e modificabili) in una previsione di breve e di lungo periodo.
Per questo si propone agli studenti di realizzare anche un sistema di piccola scala di “paesaggio antropico pervasivo” fatto di elementi di scala minima, capace di incrementare ed estendere la qualità urbana del polimorfico e contraddittorio genius loci dell’area degli Alberoni.

Agli studenti verrà richiesto un plastico generale dell’area progettata (in scala da definire) e un disegno di dettaglio di un particolare costruttivo significativo dell’intervento.

Bibliografia generale:
– A. Aymonino, V.P. Mosco, Spazi pubblici contemporanei.Architettura a volume zero, Skira, Milano 2006.
– A. Aymonino, G. Cavazzano, Architettura a Zero Cubatura, Il Poligrafo, Padova 2007.
– “Ephemeral structures in the City of Athens”, Cultural Olympiad 2001 – 2004, Atene 2003.
– P. Giardiello, Smallness. Abitare al minimo, Clean, Napoli 2009.
– P. Giardiello, Waiting. Spazi per l’attesa, Clean, Napoli 2011.
– A. Fernández Per, J. Arpa, The Public Chance. The new urban landscape, a+t, Madrid 2008.
– M. Zardini, Paesaggi ibridi. Un viaggio nella città contemporanea, Skira, Milano 1996.
– A. Groppello, P. Virgioli, Venezia sistema Mose. Studio di inserimento architettonico delle opere mobili alle bocche lagunari per la difesa delle acque alte, Marsilio, Venezia 2009.

Numeri riviste:
– Lotus navigator, n. 5, “Fare l’ambiente” – Electa, Milano 2002.
– Casabella, n. 597-598 “Il disegno degli spazi aperti”, gennaio 1993.
– Quaderns, n. 218 “Mobility”, 1998.
– Lotus International, n. 87, 88, 89, 100, 101, 106 – Electa, Milano 1995/2000.
– Area 111, luglio/agosto 2010.
– a+t, “In common” I, II, III, Madrid 2006/2010.
– a+t, “This is Hibrid”, Madrid 2010.
– a+t, “Density”, Madrid 2010.

10 thoughts on “AYMONINO

  1. Buongiorno professore.
    Volevo sapere quale saranno le tecniche di rappresentazione previste .

    Distinti saluti.

  2. E’ scritto nel programma:”Agli studenti verrà richiesto un plastico generale dell’area progettata (in scala da definire) e un disegno di dettaglio di un particolare costruttivo significativo dell’intervento.”

  3. Salve professore,
    volevo chiederle se è possibile frequentare il suo workshop anche se si è stati assegnati dalla segreteria al corso di un altro professore.
    Grazie

    • Gentile Francesca,
      la risposta è si, se il numero degli studenti iscritti non supera le 70 unità, o se trova dei suoi colleghi iscritti con me che vogliono andare da qualche altro docente.
      Si presenti il 2 luglio e proviamo a risolvere.
      A presto
      aldoaym

      • …e se avrà il foglio di uscita firmato dal docente assegnatole di ufficio.
        grazie per la collaborazione
        il coordinamento W.A.Ve 2012

  4. Buongiorno professore
    Volevo sapere a che ora inizierà il suo workshop domani

    Distinti saluti

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