CARNEVALE

GIANCARLO CARNEVALE
(Napoli, 1942) si laurea in Architettura nel 1969. Svolge attività didattica e di ricerca presso le facoltà di architettura di Pescara (1970), Napoli (1971-1984), Venezia (1985-1989), Palermo (1989-1992). Dal 1984 si trasferisce a Venezia. È professore ordinario di Composizione architettonica presso la Facoltà di Architettura dell’Università Iuav di Venezia. Fino al 2003 ha ricoperto la carica di direttore del Corso di laurea in Scienze dell’architettura, è stato direttore del Dipartimento di Progettazione architettonica fino al 2006, anno in cui è stato eletto preside della Facoltà di Architettura, con riconferma nel 2009. Insegna Composizione al primo anno di studi e coordina un’unità di ricerca in Sostenibilità legata alle questioni delle aree dismesse. Si occupa, in particolare, dei problemi legati alla trasmissione della conoscenza disciplinare svolgendo ricerche teoriche e applicate sulla didattica della composizione architettonica. Ha preso parte al comitato direttivo di «Aura», collabora con «Op. Cit.», con «Modo» e con altre riviste. Ha curato gli «Annali della Architettura Italiana Contemporanea» 1986-87 e 1988-89 ed è responsabile di collana per la Officina Edizioni. È autore di varie monografie, tra le quali: Fuscaldo, racconti di pietra, Caro studente ti scrivo, Dieci progetti illustrati, Occasioni di architettura, architetture di occasione, Litanie e griffonages, Rivista di Porto Marghera, viste e sviste, SinTesi per un futuro possibile di Porto Marghera, Aree dismesse, A regola d’arte, e molti articoli. Ha partecipato a numerosi concorsi ed esposizioni nazionali e internazionali. Dal 1999 lavora con Esther Giani costituendo un gruppo di lavoro e ricerca che si occupa soprattutto di temi legati al recupero di aree ed edifici dismessi. Numerose pubblicazioni e partecipazioni a convegni nazionali e internazionali documentano l’attività progettuale, legata a temi di ricerca applicata.


Video di Giacomo D’Agnolo, Alberto Giacomin, Laura Panno
Illustrazione di Marina Mangiat

IL GIARDINO DEI PASSI (LIDENSI) PERDUTI
Venezia, Lido (Palazzo del Cinema)

GIANCARLO CARNEVALE
Tutor: Elena Giacomello

Il tema che proponiamo riguarda una vicenda ormai annosa che ha innescato molte polemiche, non solo cittadine: la mancata edificazione del Palazzo del Cinema del Lido di Venezia. Avremo modo di tracciare una breve cronistoria degli avvenimenti che hanno condotto all’attuale impasse, certamente una condizione insostenibile e mortificante per una capitale culturale quale è Venezia.
Da tempo, essendo stati interrotti i lavori ed essendo in atto un contenzioso tra l’impresa ed il Comune, laddove avrebbe dovuto sorgere una parte del nuovo edificio, permane uno scavo molto esteso (circa un ettaro), di profondità media modesta (circa tre metri), lungo quasi duecento metri, adiacente alla sede stradale del lungomare Marconi ed in aderenza, per un tratto, con l’edificio del Casinò. Durante i lavori di sterro sono venuti alla luce i resti di un forte napoleonico, un reliquato di buona fattura, una occasione da valorizzare per offrire un elemento di attrazione per questo luogo.

Sarà necessario dare un destino a questo sito, abbandonato ed inutilizzato, ennesima testimonianza di una sconfitta, di una battaglia persa dal Progetto.

La proposta che il workshop è chiamato a delineare riguarda un giardino dei passi perduti, un giardino segreto che, appena sotto il piano di calpestio della strada, possa ricostituire un luogo civile, uno spazio pubblico attrezzato, occasione di incontro, di ristoro, di sosta e di intrattenimento.
Non mancano esempi di piccoli parchi urbani realizzati in situazioni analoghe, fra tanti ricordo la corte della Gran Biblioteque di Parigi, ma durante il corso passeremo in rassegna molti altri casi-studio.
Le dimensioni dello scavo potrebbero suggerire la realizzazione di una piazza, un luogo pubblico che, stranamente, manca al Lido. Le funzioni da allocare possono articolarsi in modi e relazioni diverse, proviamo solo ad accennarne alcune: percorsi ombreggiati, giardino d’inverno, solarium, piccola arena, spazi mercatali (magari al di sotto del tratto stradale da ripristinare), specchi d’acqua, verde a prato, ma anche alberi e pergolati, luoghi di ristoro con spazi esterni (bar, ristorante), uffici, spazi espositivi… potremmo proseguire, ma l’intento è esplicito. Proporre uno spazio civile, un luogo di incontro funzionale sì al Festival del Cinema della Biennale, ma anche, e soprattutto, al servizio di una comunità di quasi ventimila abitanti, in attesa di una soluzione decorosa ed adeguata alla bellezza del posto.
Il corso si avvarrà di contributi di specialisti, per quanto riguarda il trattamento del verde, di relazioni storiche in riferimento ai resti del forte, di un dialogo con le associazioni ambientaliste per tratteggiare le vicende che hanno condotto alla attuale condizione di stallo.
Il rimodellamento di un cantiere interrotto può e deve diventare una occasione di riscatto progettuale.

Al workshop parteciperanno anche i seguenti studenti della Faculdade de Arquitetura da Universidade do Porto (FAUP):
LETÍCIA TAMBELLINI CIPRO, GABRIELA MAMEDE CARVALLO.

2 thoughts on “CARNEVALE

    • tendenzialmente il lavoro sarà di gruppo, ma non si esclude la possibilità di lavorare individualmente se si preferisce.
      modalità e tempistica saranno chiarite durante la presentazione del programma, lunedì 2 alle 14.
      eg

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