CHUN/DE MATTEIS

JINYOUNG CHUN
(Seoul, 1960) è professore di progettazione presso la Myongji University in Seoul, Corea; Nel 2011 ha promosso la firma di un accordo bilaterale tra le università Iuav di Venezia e Myongji di Seoul per lo scambio di studenti, docenti e ricercatori dei due atenei. Dopo essersi laureato presso la Hanyang University, comincia la carriera professionale collaborando con SAC International Architects, uno studio impegnato in progetti internazionali. Si trasferisce in Libia, impegnato in alcuni progetti, per poi decidere di studiare in Italia e approfondire le sue conoscenze di progettazione architettonica e urbana in contesti storici. Ha studiato presso l’Università romana “La Sapienza”, laureandosi con il prof. Panella.
Nel 1998, Chun Jinyoung ritorna in Corea ed entra come socio nello studio SAC International Architects fino al 2001, anno in cui diviene professore presso la Myongji University. Dal 2004 partecipa ai Workshop estivi organizzati dall’Università Iuav di Venezia, assieme a una rappresentanza di studenti coreani: durante ogni edizione il laboratorio di progettazione, con le caratteristiche di un corso internazionale, si propone di sviluppare le sperimentazioni didattiche in collaborazione con docenti dell’Iuav. Il suo impegno didattico e di ricerca è maggiormente rivolto verso l’interpretazione delle diversità culturali nelle città storiche in trasformazione, attraverso progetti di architettura collocati in società dinamiche contemporanee.

MILENA DE MATTEIS
(Lecce, 1977) nel 2002 si laurea in Architettura presso l’Università degli Studi “Roma Tre” dove consegue, nel 2007, il dottorato di ricerca in Progetto urbano sostenibile con una tesi sui metodi di progettazione partecipata applicati alle periferie romane. È ricercatore a tempo determinato presso l’Università Iuav di Venezia, docente del corso interfacoltà “Progetti per il recupero urbano” e coordinatore e responsabile scientifico del progetto di ricerca triennale FIRB 2008 “Living Urban-Scape: la riconfigurazione degli spazi aperti, la densificazione e i sistemi naturali come strumenti per la riqualificazione delle periferie residenziali”. Nel 2006 ha collaborato con il Comune di Roma – XIX Dipartimento per lo Sviluppo locale sostenibile partecipato. Nel 2007 ha frequentato il corso di formazione superiore “Business Creation – Programma di sviluppo dell’autoimprenditorialità” presso l’Università di Roma “Tor Vergata”, Facoltà di Economia, con una tesi sul terzo settore. Nel 2008 è stata assegnista della ricerca “Housing e qualità dell’abitare” presso l’Iuav. Dal 2003 collabora continuativamente con l’Università “Roma Tre” e l’Iuav nell’ambito di numerose attività di ricerca (quali: “Interventi di riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica”, “Urban Center: origini, ruolo, funzioni, pubblico”), congressuali e didattiche, tra cui le collaborazioni ai corsi di Pianificazione e progettazione sostenibile e al Master “Progettazione Interattiva Sostenibile Multimediale”. È Visiting Professor presso università italiane ed europee. Al suo attivo conta diverse pubblicazioni.

NUOVE CENTRALITA’ PER NUOVE SINERGIE.
Venezia: Isola di San Biagio (Giudecca)

JINYOUNG CHUN, MILENA DE MATTEIS
Tutor: Claudia Faraone, Valeria Leoni, Claudia Marcon
Collaboratori: Jaein Lee, Andrea Sardena

Premessa
La riqualificazione urbana è tra i maggiori focus d’interesse attuali nel campo delle trasformazioni urbane. Il recupero di aree urbane degradate e sottoutilizzate, che hanno terminato la loro utilità e funzione o che non rispondono più alle esigenze odierne, rappresentano interessanti opportunità per sviluppare temi di progetto innovativi. Un modo possibile per agire su queste aree urbane “vuote” è la costruzione di nuovi tessuti e nuove centralità in grado di riempire spazi mal-utilizzati, ridisegnando il paesaggio urbano, riconfigurando lo spazio aperto per innescare nuove sinergie e legami tra edifici esistenti e spazio collettivo. Questo tema è particolarmente adatto a Venezia, città che può espandersi soltanto costruendo nuove isole. Lavorando alle diverse scale e ambiti del progetto, la collaborazione tra le strategie del paesaggio e quelle del progetto urbano è molto feconda e offre spunti progettuali sperimentali, soprattutto perché tiene conto delle caratteristiche temporali e spaziali del progetto.

Storia e caratteristiche del luogo
L’isola di San Biagio è un’isola della Laguna Veneta e, come le altre sacche – Sacca Sessola, Sacca Fisola, ecc.- è artificiale e di recente formazione. Fu realizzata infatti tra il 1930 e 1950, in seguito all’accumulo delle immondizie come discarica. E’ prossima alla Giudecca e ha ospitato le opere edilizie e tecnologiche dell’ex inceneritore, ad oggi completamente demolite. In questo momento l’isola è parzialmente utilizzata dalla società che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani di Venezia (VERITAS).
La vicina isola di Sacca Fisola ha una vocazione residenziale popolare, mentre a sud di quest’ultima vi è un centro sportivo, dove si trovano una piscina, luoghi per lo sport di vario tipo e un bar-ristorante, nonché varie strutture tecnologiche e gli uffici di VERITAS.
L’isola di San Biagio è stata oggetto di un intervento di “messa in sicurezza”, ogni ipotesi di utilizzo dell’area dovrà prevedere operazioni di bonifica, per cui sarà opportuno valutare strategie che possano diminuire, sia in fase di progettazione sia in fase di uso, i costi di tale operazione.

Misure del progetto
Dimensione complessiva dell’area: 49.600 mq, volume degli edifici da progettare: 10.000 mc da occupare con servizi attinenti alle strutture sportive e a supporto della darsena e 17.000 mc da occupare per servizi e uffici.

Temi e obiettivi del progetto
Il tema principale del workshop riguarderà il disegno del layout generale dell’isola, il progetto di nuovi spazi pubblici, di servizi e attività per il tempo libero, in forte relazione con i pregi ambientali del contesto lagunare e del contesto urbano veneziano.
L’obiettivo del workshop sarà l’individuazione di strategie e dispositivi di progetto in grado di offrire una grande qualità e fruibilità degli spazi aperti collettivi, ma soprattutto di rendere l’isola accessibile e più connessa con la Giudecca, con la città di Venezia e con il resto delle isole, configurandola alle diverse scale come una nuova parte della città. Il workshop si concentrerà sulle idee e gli strumenti del progetto urbano e di paesaggio da utilizzare per ri-pensare alla ri-funzionalizzazione dell’intera isola per un uso prevalentemente pubblico.
Nello specifico gli studenti saranno chiamati a realizzare un parco dello sport e della cultura (intesa nella sua accezione più ampia), con spazi e funzioni accessorie in grado di trasformare l’isola in una nuova centralità per il sistema urbano veneziano. Si studierà l’inserimento anche di servizi complementari alle attività sportive e culturali, in grado di attrarre nuovi flussi e attività come attrezzature ricreative, piccole attività commerciali e servizi a supporto della darsena, soprattutto lungo il perimetro dell’isola, servizi di supporto alle attività direzionali oltre che servizi locali, rivolti all’area più ampia del sito in oggetto (ad es. alla Giudecca).
È prevista la progettazione di edifici e strutture tecnologiche, uffici e spazi da destinare alla società VERITAS.
Particolare attenzione sarà rivolta all’elaborazione dell’impianto urbanistico (dimensionamento generale, impermeabilizzazione delle superfici, accessibilità, trasporto pubblico e privato, relazioni con le altre isole), del progetto urbano (edifici, parchi dell’arte, giardini, orti urbani, piazze, playground, ecc..), dell’assetto paesaggistico generale e di dettaglio e delle relazioni di questo con il sistema lagunare esistente.
Il progetto dovrà riportare delle “verifiche” di vario genere. Ogni singolo gruppo dovrà elaborare un progetto di spazio pubblico rivolto a specifiche fasce sociali, in relazione quanto più possibile ai valori ambientali e storici già appartenenti al contesto, rifacendosi all’idea che progettare uno spazio pubblico significa progettare uno spazio per il pubblico e con il pubblico.
Si richiederà allo studente, considerando anche gli alti costi di realizzazione di un progetto di tali dimensioni, una visione generale dinamica, che “guarda al pubblico come all’effetto eventuale dell’interazione sociale e alla competenza come un costrutto interattivo, facendo diventare la città la condizione (di interazione) per il generarsi eventuale di nuove competenze” (Cottino).

Modalità di svolgimento
L’attività laboratoriale di progettazione sarà preceduta ed affiancata da alcune lezioni frontali e seminari tenuti da docenti ed esperti su diversi argomenti, tra cui: i tessuti e la città pubblica veneziani; principi di progettazione urbana e paesaggistica sostenibile; progetti di riqualificazione di parchi e spazi pubblici; strategie e tecniche per le bonifiche.
Verranno forniti materiali didattici adeguati alle esigenze del workshop ed effettuati sopralluoghi all’area di progetto, onde consentirne la profonda comprensione del contesto di riferimento.
Durante il workshop gli studenti verranno suddivisi in gruppi di lavoro eterogenei, tra studenti dei diversi anni di corso e studenti coreani, onde facilitare gli scambi e le interazioni didattiche, e saranno effettuate presentazioni pubbliche di gruppo cadenzate. Verrà richiesta l’elaborazione di precisi prodotti finali di presentazione e comunicazione del progetto.

Al workshop parteciperanno anche gli studenti CAMU (School of Architecture) della Myongji University di Seoul:
LEE SUNYOUNG, KIM JIEUN, PARK DASOL, LEE KI-HYEON, LEE JU EE, JANG SUHEE, JEONG WOOYONG, JUNG HAESUNG, CHOI SUNGIK, HAN JIHYUN, HYEON JAYEON, KIM SUNG SOO, SEO JUNG HYUN, GANG DAYOUNG, CHOI SEUNGMIN.

6 thoughts on “CHUN/DE MATTEIS

    • In genere viene richiesta la “conoscenza” della lingua inglese, anche perchè avrete modo di confrontarvi e collaborare con studenti provenienti dalla CAMU (School of Architecture) della Myongji University Seoul.

  1. Salve, vorrei passare a questo workshop posso farlo domani? Ovviamente presentando il foglio d’uscita.

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