KRUK-BAK ARQUITECTOS

LUCIANO KRUK
BAK arquitectos è stato fondato nel 2000 a Buenos Aires in Argentina ed è formato dagli architetti María Victoria Besonías (Madrid, 1947), Guillermo de Almeida (Buenos Aires, 1945) e Luciano Kruk (Buenos Aires, 1974). Lo studio ha ricevuto diversi riconoscimenti per la sua attività progettuale, tra i quali: il primo premio della Biennale di Architettura, Urbanistica, Ricerca e Teoria di Buenos Aires (2009), il Gran Premio della Biennale CPAU/SCA (2006), il primo premio “Architettura Giovane” (2005). I progetti elaborati da BAK arquitectos, tra i quali la “Casa sulla spiaggia”, la “Casa Mare azzurro” e la “Casa di cemento” sono stati oggetto di numerose pubblicazioni e di esposizioni internazionali a Buenos Aires, Mar del Plata, Quito, Venezia (Biennale di Architettura, 2008). Attualmente è in corso di preparazione un volume monografico. I tre soci dello studio affiancano al lavoro di progettazione un’intensa attività didattica presso l’Università di Buenos Aires e sono invitati come relatori in numerosi convegni e cicli di conferenze in Brasile, Messico e Argentina.
(www.bakarquitectos.com.ar)


Video di Andrea Sparzani e Elisa Vendemini
Illustrazione di Marina Mangiat
NUOVA CENTRALITÁ PER MALAMOCCO
Una piazza con edificio attrezzato, Venezia, Lido (Malamocco)

LUCIANO KRUK
BAK arquitectos
Tutor: Alberto Collet
Collaboratore: Umberto Barbiero

Considerazioni generali
L’area di Malamocco per la sua ubicazione centrale nell’isola del Lido si presenta come possibile luogo per la nascita di una centralità che formi parte di un sistema di nuovi punti di sviluppo urbano nell’intorno della città di Venezia.
L’esercizio che proponiamo consisterà nella creazione di una piccola piazza pubblica nella quale si inserirà un edificio attrezzato destinato ad gerarchizzare l’area centrale di Malamocco con l’intenzione di generare una nuova centralità.
Si propone un esercizio che si predisponga alla riflessione e che sia di poca complessità in modo che l’energia si concentri nel “pensare progettando” durante le tre settimane del corso.

Ci sono due temi che riteniamo di particolare rilevanza:
-Lo spazio pubblico e la sua importanza strategica nella conformazione delle città come ambito per l’incontro e la sua interrelazione sociale: considerare una rivalorizzazione dello spazio pubblico sarà di fondamentale importanza.
– Lo spazio pubblico è strutturato seguendo dimensioni fisiche, sociali e culturali. E’ un luogo di relazione e di identificazione, di contatto tra le persone che interagiscono nello spazio. Questi spazi hanno funzioni materiali e sono il supporto fisico delle attività con il fine di “soddisfare le necessità urbane collettive che trascendono i limiti degli interessi individuali”. Oltre ad articolare, strutturare e ordinare le attività e gli usi di un luogo, è lo scenario di socializzazione collettiva, di interazione cittadina, è lo spazio dove si costruisce la città.
– La qualità, la moltiplicazione e la accessibilità degli spazi definiranno in buona parte il progresso della cittadinanza. Il fatto che una popolazione si senta parte di uno spazio fa si che se ne appropri e tenti di migliorarlo, creando o rinforzando la condivisione con i vicini e rendendo questo luogo adatto al tempo libero dei suoi utenti, uno degli obiettivi principali di uno spazio pubblico.
– Si sviluppa e rafforza la partecipazione sociale poiché gli stessi abitanti sentiranno un senso di appartenenza e avranno maggior partecipazione nella sua conservazione. Il risultato sono luoghi sicuri e condivisi in un senso di comunità.

Le principali questioni poste dagli spazi pubblici sono le seguenti:
– Gli incontri sociali si fanno sempre meno negli spazi pubblici.
– Esiste una privatizzazione del sociale, le persone si incontrano nei luoghi di consumo, come bar, ristoranti, centri commerciali, club sportivi ecc. Si può affermare che l’ambiente sociale si sta privatizzando, riducendosi in aree socialmente omogenee e rendendo sempre meno probabili gli incontri con gente socialmente differente.

Lo spazio pubblico urbano sta perdendo buona parte delle sue funzioni di socialità comunitaria, perché viviamo in una società che sta diventando sempre più individualista e dove non esiste una identificazione con l’altro anche se transitiamo nello stesso luogo, non esiste un’identità collettiva. Mantenere attivi questi luoghi è fondamentale in modo che possano assolvere con oro propositi di socializzazione.
La città si presenta come un insieme di problemi urbani da risolvere. Tuttavia iniziano ad apparire soluzioni proposte come ricostruzioni urbane: identificando, dando valore e potenziando il meglio di ogni luogo e così da poter aumentare la qualità di vita degli abitanti di questa comunità. E’ necessario che l’uso e distribuzione di questi spazi possa essere un beneficio per tutti i cittadini e che si ripercuota favorevolmente nella qualità di vita degli attori sociali che intervengono nel luogo.

Il secondo tema che proponiamo di studiare evidenzierà l’esistenza di una disciplina architettonica costituita da regole, conoscenze e tecniche universali che si trasforma in uno strumento del fare che deve inevitabilmente contestualizzarsi con un dibattito di fronte alla nostra realtà quotidiana, assumendo che la specificità della disciplina la incontreremo nel confronto con la sua produzione concreta e nella convivenza con i fatti costruiti.
Si cercherà di riflettere riguardo la condizione dell’obbiettivo fisico tangibile dell’opera di architettura: “La architettura è pietra sopra la pietra” diceva qualche maestro. In questo modo la materializzazione di un progetto non può apparire alla fine del processo ma deve essere l’essenza dello stesso nel quale deve essere presente come concetto fin dall’inizio.
Si proporrà di analizzare il tema attraverso lo studio di diversi esempi di architettura contemporanea nei quali si potrà vedere con chiarezza il concetto di cui si forma l’architettura e il suo risultato estetico è direttamente relazionato con la tecnologia che farà possibile la sua concretezza. In questo modo, e con l’intenzione di risolvere un lavoro coerente e che eviti cadere nell’eccesso di formalismi capricciosi, si proporrà l’elezione per ogni progetto di una materialità dal momento della sua origine.

“Quando inizio, la mia prima idea per costruire é con il materiale. Credo che l’architettura sia questo. Non ha nulla a che fare con il foglio, non ha nulla a che vedere con le forme. Riguarda lo spazio e il materiale”, Peter Zumthor in occasione della consegna del premio Pritzker 2009.

Programma funzionale:
– Piazza pubblica
– Edificio di attrezzature complementari
– Salone di uso flessibile, che permetta ospitare esibizioni artistiche, riunioni di quartiere o spettacoli: 800 mq
– Ristorante: 200 mq
– Piccolo ufficio per uso amministrativo, decentramento municipale locale 50 mq.
– Area di Servizi, sanitari pubblici, deposito 60 mq.
– Si propone il completamento del programma da parte degli alunni che potranno individuare altre necessitá di appoggio funzionale per il settore.
– La superficie costruita non eccederá i 1300 mq.

Scarica gli approfondimenti sull’organizzazione generale del workshop

11 thoughts on “KRUK-BAK ARQUITECTOS

    • Gentile Barbara,

      se pur il docente Luciano Kruk parlerá in castigliano, cercheró di coordinare delle traduzioni simultanee all’italiano nel caso non si capissero i concetti espressi.
      Non é stato scelto per adesso l’uso della lingua inglese.
      Per qualsiasi altro dubbio e chiarimento invito te e i tuoi colleghi a scrivere su questo blog, cercheró di rispondere nel minor tempo possibile.

      Alberto Collet
      Tutor workshop Nuova centralitá per Malamocco

  1. Salve, scrivo in questo spazio in quanto io avevo messo la preferenza per il vostro workshop ma mi è stato assegnato un’alto docente; sapendo che il primo giorno di incontro ci saranno parecchi spostamenti tra vari WS, chiedo la possibilità anticipatamente di essere preso in considerazione per poter frequentare il vostro WS.
    In attesa di risposta lascio i miei dati e porgo cordiali saluti.

    Fabio Montagner
    matricola 271779
    e-mail: f.montagner0@gmail.com

    • Gentile Fabio,

      la facoltá ci passerá una lista ufficiale degli studenti iscritti al workshop che potrebbe variare perché alcuni potrebbero essere non presenti.
      Ti consiglio pertanto di venire il primo giorno e valuteremo se ci sará la possibilitá di inserirti.
      Per questo le persone come te provenienti da altri workshop faranno una lista in ordine di arrivo in modo da poter essere reinseriti peró sempre rispettando sempre il numero massimo di 70 alunni iscritti.

      Alberto Collet
      Tutor workshop Nuova centralitá per Malamocco

      • gentile Alberto Collet,
        la lista degli studenti che vi daremo il primo giorno (2 luglio) potrà variare perché alcuni potrebbero rinunciare al vostro workshop. In caso di assenti, poiché da manifesto è prevista un’assenza seppur minima, potranno essere cancellati solo a partire da venerdì il 6 luglio!
        grazie per la collaborazione
        il coordinamento WAVe 2012

    • Gentile Serena,

      il workshop sará organizzato in gruppi da cinque persone.
      Prossimamente allegheremo un programma dettagliato del workshop specificando come sará organizzato, gli elaborati richiesti e il calendario.

      Alberto Collet
      Tutor workshop Nuova centralitá per Malamocco

  2. Salve , io sono stato assegnato al ws di Cecchetto , anche se avevo espresso come scelta il ws di BAK, se qualcuno fosse interesssato a trasferirsi da questo ws a quello di cecchetto scambiandoci il posto me lo comunichi, grazie.
    Nicola Marotti (nick_m86@hotmail.com)

  3. Buon pomeriggio
    mi permetto di ricontattarVi in quanto Il giorno martedì 3 luglio (secondo il vostro programma la giornata sarà organizzata con la visita al sito) avrei l’esame orale di Meccanica, che spero si concluderà in un paio d’ore, perciò volevo sapere se era possibile avere qualche anticipazione sulla giornata per, eventualmente, cercare di organizzarmi.
    Vi ringrazio anticipatamente per la Vostra disponibilità.

    • RETTIFICO immediatamente il messaggio in quanto il problema non sussiste più, visto che il docente ha spostato l’esame pochi minuti fa.
      Mi scuso per il disturbo.

      • Gentile Serena,
        ci vediamo lunedì 2 luglio in aula per la presentazione del workshop.
        Ci comunicherai quando avrai l’esame orale di meccanica.
        Un saluto cordiale.

        Alberto Collet
        Tutor workshop Nuova centralitá per Malamocco

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