TESSARI-ETB STUDIO

ALESSANDRO TESSARI
ETB studio
Alessandro Tessari (1980) e Matteo Bandiera (1981) fondano lo studio ETB nel 2008 con sede a Siviglia (Spagna) e Treviso (Italia), dedicandosi alla ricerca progettuale attraverso la partecipazione a concorsi internazionali. Lo studio ETB è particolarmente interessato all’interazione tra idea astratta dell’architettura e la sua tonalità. Idea astratta come ordine autonomo dell’architettura, capace di stabilire regole semplici e comprensibili alla società, un pentagramma elementare dentro al quale sviluppare il progetto. Tonalità come capacità dell’architettura di trovare la giusta intonazione con i luoghi, una “seconda spontaneità” nel radicamento al suolo, una disponibilità a creare un discorso singolare con il paesaggio nel quale confondersi. I progetti di ETB sono stati pubblicati nelle principali riviste di architettura europee e hanno ricevuto diversi riconoscimenti, tra i quali il primo premio per il progetto del Museo archeologico di Punta Umbria in Spagna e per il centro multifunzionale di Sappada in Italia. Lo studio ETB ha sostenuto lectures nelle principali università di architettura, tra le quali: l’Accademia di Mendrisio, l’Etsam di Madrid e l’Iuav di Venezia e in diversi istituti culturali in Europa. Lo studio è stato selezionato nell’ambito di numerosi premi tra i quali l’Agatv 2010 ed il Nib 2011, premio ai dieci studi europei di architettura, paesaggio e urbanistica under 40.
(http://etbstudio.com/)



Video di Gregorio Carletti e Nicolò Temporin

REAZIONI MULTIPLE
Venezia, San Francesco della Vigna (ex gasometri)

ALESSANDRO TESSARI – ETB STUDIO
Tutor: German de Pro Lozano, Nicola Di Pietro
Collaboratori: Luca Magagni

Introduzione
Il workshop sarà un’occasione di riflessione sull’architettura come disciplina in grado di mettere in relazioni mondi diversi, come arte della mediazione, del continuo cambio di rotta. A partire da questa considerazione si affronterà il lavoro del Workshop, cercando nel breve spazio del corso di soffermarci in quei momenti nei quali il progetto cambia la sua natura, sfugge a una dimensione per diventare qualcos’altro e passare dunque da un mondo già esplorato a un altro del tutto ignoto. Questa ricerca si può sintetizzare in alcuni punti:
– Regola ed eccezione. Il pentagramma della disciplina e la necessità del sogno.
– Tempo e Persistenza. Il respiro dell’architettura e il senso del luogo.
– Contestualità e Astrazione. Architettura come pre-esistenza.
– Intonazione. Architettura come ricerca della Tonalità.
– Sfumato. Architettura come Paesaggio.
Ci si concentrerà specialmente in due momenti che riteniamo strategici nella costruzione del progetto: l’ideazione astratta e la ricerca della tonalità. L’idea astratta rappresenta la struttura concettuale e l’ordine autonomo proprio del fare architettura, quel pentagramma autoimposto entro cui comporre un movimento, le regole di un gioco che l’architetto deve saper dominare per poter superare. La tonalità come momento di riflessione e ricerca di un dialogo, sia esso assonante o stridente rispetto al luogo. In quest’ambito di riflessione, il progetto elabora la capacità di intonarsi al paesaggio con il giusto grado di spontaneità, stabilendo con esso relazioni silenziose. Questi due ambiti di riflessione attorno cui si svilupperà il Workshop stimoleranno una progettazione attenta ai meccanismi concettuali ed emozionali del fare architettura, aspetti a nostro avviso strategici. Un’architettura che sfumi nel paesaggio, che sappia captare e accordarsi alle tonalità del luogo. Un’architettura dotata di supporto concettuale limpido, indispensabile a qualunque atto creativo fisico, per permanere vivo nel tempo.

Tema di progetto
L’area oggetto del corso è a San Francesco della Vigna, sul fronte nord del centro storico veneziano, nei pressi dell’ospedale civile. L’area comprende le officine e gli impianti dismessi utilizzati per la distribuzione del gas. Si prevede la riconversione dell’area a uso residenziale e spazi pubblici. L’area di progetto condensa in sé, alcuni aspetti che riteniamo basilari negli obiettivi del Workshop: la relazione con la scala urbana piuttosto contenuta, con quella paesaggistica della laguna nord e con il tema della pre-esistenza. Oltre a questo la particolare condizione di estraneità e discontinuità delle figure dei gasometri nell’omogeneità della maglia storica veneziana, rappresenta un punto di partenza stimolante nella ricerca di quel carattere che ogni architettura deve saper interpretare e ascoltare. Il tema di progetto sarà indagato dunque nei suoi diversi “mondi” di appartenenza, da quello del quartiere e delle relazioni minute con l’intorno, a quello sociale di spazio a vocazione pubblica e potenzialità di rivitalizzazione urbana, a quello paesaggistico e immaginifico, studiato nell’interazione che l’intervento saprà produrre con lo sfondo prossimo della laguna e con la dimensione poetica che essa rappresenta.

Modalità di svolgimento
Gli iscritti al corso saranno divisi in gruppi, ogni gruppo di studenti svilupperà una propria proposta progettuale sull’area di San Francesco della Vigna. Il materiale che si richiede sarà frutto di un lavoro inizialmente collettivo e poi individuale dei singoli gruppi . L’approccio richiesto sarà di flessibilità e disponibilità al racconto dei diversi “mondi” entro cui il progetto si muove ed esprime. Per questa ragione si lavorerà con strumenti che vanno dal plastico in differenti scale, al video, alla rappresentazione concettuale fino allo sviluppo dei disegni tecnici e di dettaglio. Ad ogni gruppo sarà data una precisa scaletta di lavoro con consegne intermedie per avere, durante le tre settimane di lavoro, vari momenti di presentazione, riflessione e intercambio delle idee e delle soluzioni in fase di sviluppo. Il dialogo ed il meccanismo del confronto tra gruppi di lavoro rappresentano il momento fondamentale dell’esperienza, pertanto sarà richiesto rigore nella produzione dei materiali nei tempi stabiliti. L’organizzazione generale del corso sarà impostata sul modello del laboratorio artigianale, quindi con una particolare vocazione alla rappresentazione visuale e al controllo attraverso modelli di tutte le fasi di progetto.

Finalità
La finalità principale del Workshop è quella di educare lo studente ad una visione del progetto di architettura come esperienza complessa, come percorso non lineare. I motivi che suggeriscono questa lettura sono dati dalla natura stessa della disciplina, che è per eccellenza il territorio del compromesso, della mediazione, del dialogo. Riteniamo essenziale che lo studente alleni durante il percorso accademico la propria capacità di adattamento alla variabilità ed indeterminazione che l’architettura rappresenta in tutte le sue fasi, dall’ideazione alla costruzione. Inviteremo dunque ad una riflessione sul progetto che sappia staccarsi da un solo tipo di lettura per abbracciarne molteplici, per arrivare a concepire l’atto architettonico come meccanismo di trasformazione di infiniti mondi.

Scarica gli approfondimenti sull’organizzazione generale del workshop

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