AMMATUNA

MASSIMILIANO AMMATUNA
(Modica, 1976), laureato con Lode in Architettura all’Università IUAV di Venezia con Luciano Semerani, è Dottore di Ricerca in Composizione Architettonica. Nel 2009 inizia la sua collaborazione con Hans Kollhoff, che lo vede impegnato sia nell’attività didattica sia professionale. Come architetto progettista del Kantoor Kollhoff a Rotterdam ha preso parte al progetto definitivo dal Ministero delle Finanze e di Giustizia all’Aia, mentre come collaboratore alla didattica ha partecipato ai Workshop di Composizione Architettonica allo IUAV e al Seminarwoche Frühjahrssemester a Palermo con l’ETH di Zurigo. Nel 2012 ha curato la mostra di Hans Kollhoff alla Biennale di Venezia. Tra le pubblicazioni più significative, frutto degli studi di dottorato, si ricordano la monografia Kollhoff Tower. Constructing Modernity, ed il saggio “Tettonica e Arte tessile. L’involucro come tessitura tettonica”, pubblicato nella raccolta di saggi, Sulla tettonica nell’arte edificatoria, di cui ha curato l’edizione italiana.

ABITARE IL GASOMETRO
Venezia, San Francesco della Vigna (ex gasometri)

MASSIMILIANO AMMATUNA
Collaboratore: Sandro Grispan

Contenuti e obiettivi
Obiettivo principale del workhop è la definizione di un progetto di “edilizia urbana” attraverso cui reintegrare manufatti e paesaggi urbani, dismessi od obsolescenti, quali luoghi dell’abitare contemporaneo. “Rigenerazione urbana” intesa come Weiterbauen, ovvero “procedere a costruire”, è il destino di quell’architettura che pretende di misurare le trasformazioni del vivere imposte dal tempo all’interno della struttura storica della città. Il rigenerare, interpretato come nuovo inizio, pone inevitabilmente il problema del giudizio critico su quello che è il “principio” di un insediamento urbano. “Trasformare per conservare”, “abbattere per ricostruire”, “rileggere per riscrivere”, sono le operazioni complementari dell’atto creativo e rigenerativo. Lontano dall’immagine “assoluta” e “standardizzata”della città modernista, il workshop affronterà il tema della residenza coerentemente con i processi insediativi della città di Venezia. La suddivisione in parcelle e la costruzione della casa su lotto rimangono il principio di base della costruzione del tessuto urbano, mentre l’oggetto isolato ne costituisce un elemento di contrappunto compositivo. La casa rappresenta l’origine stessa della città nella misura in cui, di questa, costituisce non solo la sua Bausubstanz ed il principio del suo “decoro”, ma anche il luogo di connessione dei momenti complementari del vivere umano, quello privato e sociale, del lavoro e del piacere.

Programma di lavoro
Il programma del corso, sviluppato secondo le modalità di un atelièr, prevede:
1 – una lezione teorica frontale settimanale volta a fornire allo studente gli strumenti teorici per affrontare le questioni progettuali poste;
2 – lavoro di revisione docente/studente distribuito in quattro giorni;
3 – discussione collettiva a conclusione del lavoro settimanale.
La distribuzione dell’attività progettuale sarà definita secondo gli obiettivi cui punta il progetto. La prima settimana prevede l’interpretazione figurativa dell’area di progetto assegnata e la costruzione dell’impianto insediativo. Nella seconda verrà ricercata e definita la tipologia edilizia più appropriata, mentre nella terza verranno definite le qualità formali dell’oggetto architettonico.
Il lavoro sarà svolto individualmente e si richiede una buona padronanza dei programmi di disegno e di modellazione 3D.

Esiti attesi
1 – Definizione di un principio insediativo coerente con la struttura urbana;
2 – Definizione formale di tipologie abitative appropriate all’idea dell’abitare contemporaneo;
3 – Definizione dei principi formali e linguistici del “decoro urbano”.

Materiali richiesti
1 – Una tavola formato A1 in cui saranno riassunti in modo coerente i tre obiettivi del progetto.
2 – Un modello in scala 1:50 attraverso cui esperire il valore tettonico dell’oggetto costruito.

Bibliografia di riferimento
AMMATUNA MASSIMILIANO, Kollhoff Tower. Constructing Modernity, Arnus University Books, Pisa 2011.
BURG ANNAGRETTE, Hans Kollhoff, Examples/Esempi/Beispiele: Architekten Kollhoff und Timmermann, Birkhäuser, Basel 1998.
CEPL JASPER (a cura di), Hans Kollhoff: Kollhoff e Timmermann architetti, Electa, Milano 2003.
KOLLHOFF HANS, AMMATUNA MASSIMILIANO, (a cura di), Sulla tettonica nell’arte edificatoria, Arnus University Books, Pisa 2012.
MARETTO PAOLO, La casa veneziana nella storia della citta: dalle origini all’ottocento, Marsilio, Venezia 1989.
MURATORI SAVERIO, Studi per una operante storia urbana di Venezia, Istituto poligrafico dello Stato, Roma 1960.
ROSSI ALDO, L’architettura della città, Marsilio, Padova 1970.
ROWE COLIN, KOETTER ALFRED, Collage city, Il Saggiatore, Milano 1981.
SEMERANI LUCIANO (a cura di), La casa: forme e ragioni dell’abitare, Skira, Milano 2008.
UNGERS OSWALD MATHIAS, La città dialettica, Skira, Milano 1997.
VIGANÒ PAOLA, La città elementare, Skira, Milano 1999.

5 thoughts on “AMMATUNA

  1. Pingback: Workshop di recupero URBAN REGENERATION 2 |

    • Una risposta: no! Il progetto, come è scritto nel programma, è strettamente individuale e non potrebbe essere altrimenti. Spero che questo non costituisca per te un motivo di scoraggiamento.
      M.A.

  2. Buonasera, le iscrizioni al workshop verranno fatte direttamente in aula lunedì mattina? Grazie, Caterina Epiboli

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